L’Università di Tel Aviv e la missione Juno

La Prof.ssa Ravit Helled del Dipartimento di Geoscienze presso l’Università di Tel Aviv ha svolto un ruolo importante nel progetto internazionale della NASA che ha avuto il suo culmine in orbita il 4 luglio con il lancio della sonda Juno su Giove, il pianeta più grande del nostro sistema solare, che andrà a rivoluzionare la comprensione della formazione dell’universo.

Dopo un viaggio di 5 anni nello spazio su una distanza di 2,7 miliardi di chilometri, il satellite Juno è recentemente entrato nell’orbita attorno a Giove.

Queste le parole della Prof.ssa Helled:

È davvero emozionante ed eccitante! È bello vedere che il pubblico sia interessato, ci auguriamo che possa incoraggiare i giovani a diventare scienziati.

Juno farà il giro attorno a Giove 37 volte in 20 mesi. La ricerca della Prof.ssa Helled si concentrerà sulla struttura interna di Giove e sulla sua formazione interna.

Giove è un pianeta misterioso. È enorme, non ha alcuna superficie solida, è attraversato da forti venti e campi magnetici e non sappiamo esattamente di cosa sia fatto.

Il pianeta è stato precedentemente sorvolato da altri veicoli spaziali, ma nessuno di essi era dotato di strumenti altamente tecnologici che invece sono a bordo di Juno e che permetteranno di offrire una panoramica sulle sue origini, sulla sua atmosfera e magnetosfera.

La JunoCam può fare degli interessanti zoom sul pianeta Giove e, secondo la NASA, svelerà i segreti del pianeta gigante: ha un nucleo solido? Che cosa c’è sotto le sue dense nuvole? Quanta acqua c’è nell’atmosfera? Quale è la profondità della sua gigante macchia rossa?

Photo Credit | Nasa

Photo Credit | Nasa

La Prof.ssa Helled spiega che Juno è stato appena messo in orbita, per cui ci varranno alcune settimane per ottenere i primi risultati.

Non vedo l’ora di ricevere informazioni sul suo campo gravitazionale, che potranno essere utilizzate per descrivere la sua composizione; Voglio sapere se Giove ha un nucleo e capire meglio la formazione dei pianeti giganti.

Giove, il primo pianeta a essersi formato nel nostro sistema solare, possiede indizi essenziali sul modo in cui si è creato e formato. La missione Juno aiuterà gli scienziati a capire i sistemi planetari nelle altre parti dell’universo.

Anche se Juno è una missione della NASA, essa è composta da scienziati provenienti da tutto il mondo ed è stato incredibile prenderne parte.

La missione Juno si concluderà il 20 febbraio 2018 ed il satellite dovrebbe schiantarsi su Giove.

RetweeTech