Lumen monitora il metabolismo tramite il respiro e indica quali alimenti mangiare

Lumen monitora il metabolismo tramite il respiro e indica quali alimenti mangiare

Il metabolismo è il processo mediante il quale il tuo corpo converte il cibo che si mangia in energia per l’uso immediato o successivo. A volte però per stare meglio basta conoscere il nostro metabolismo e fare qualche piccola modifica nella nostra alimentazione.

Lumen è il dispositivo che monitora il metabolismo tramite il respiro. Il sistema, sviluppato dalla startup israeliana Lumen, si basa sull’intelligenza artificiale e incoraggia gli utenti a consumare carboidrati al momento giusto.

Il piccolo device, a cui è collegata un’app, analizza l’alito in pochi secondi e fornisce un quoziente respiratorio (RQ) personalizzato insieme a suggerimenti per aiutare a perdere peso e ottimizzare gli allenamenti.

Il quoziente respiratorio (RQ) è il rapporto che c’è nel respiro tra anidride carbonica (CO2) e ossigeno (O2), misurarlo dopo aver dormito, mangiato o dopo essersi allenati rivela se il corpo sta producendo energia da grassi o carboidrati.

Lumen deve essere utilizzato al mattino al risveglio, lo si estrae dalla sua base di ricarica, si rimuove il cappuccio magnetico, si apre l’applicazione sul telefono e si inizia il processo in due fasi guidato dall’app: bisogna inspirare con Lumen in bocca, trattenere il respiro fino a quando non viene richiesto e poi espirare nel dispositivo.

In pochi secondi si saprà se a secondo del livello di attività pianificata, la giornata dovrà essere pianificata con un alto o basso contenuto di carboidrati. Usando il machine learning, l’apprendimento automatico, il dispositivo conosce meglio l’utente solo con un uso prolungato.

Dror Ceder, cofondatore dell’azienda israeliana con sede a Tel Aviv, a Israel 21c dichiara:

“Si può pensare di avere un metabolismo veloce o lento, ma cambia ogni giorno in base a ciò che si mangia, a quanto si dorme e se ci si allena. La ricerca sull’analisi del respiro sta aumentando enormemente perché ci sono molti biomarcatori che puoi trovare attraverso il respiro ed è un modo non invasivo per scoprire cosa sta succedendo nel corpo”.

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