Lo stress nel grembo materno aumenta il rischio di alimentazione incontrollata

Lo stress nel grembo materno aumenta il rischio di obesità. Come accennato nell’articolo Ricerca medica israeliana lo stress in gravidanza può portare a disturbi alimentari nei bambini, mentre i sintomi del disturbo incontrollato ad alimentarsi, chiamato in termini medici iperfagia, di solito compaiono nell’adolescenza, un nuovo studio israeliano dimostra che le basi del disturbo possono essere seminate ben prima, a causa della presenza di stress materno durante la gravidanza.

La ricerca è stata condotta da un team di neuroscienziati del Weizmann Institute guidati dal Prof. Alon Chen. I pazienti con questo disturbo perdono il controllo della propria alimentazione, manifestando l’aumento della sensazione di fame o appetito.

In uno studio pubblicato su Cell Metabolism, il Prof. Chen e la Dott.ssa. Mariana Schroeder, hanno dimostrato come lo stress prenatale possa predisporre gli adolescenti ad un impulso incontrollato ad alimentarsi.

Il cervello sa cosa fare, se siamo in pericolo. Quando una donna incinta è sotto stress, aumenta i livelli di CRF (Ormone di rilascio della corticotropina, ovvero un neurotrasmettitore coinvolto nella risposta agli stress) che però non riguarda solo il proprio corpo, ma comunica anche al feto che fuori c’è qualcosa che non procede per il verso giusto, un processo noto come comunicazione gestazionale.

I ricercatori hanno scoperto che un feto esposto ad alti livelli di CRF porta ad un’alterazione della funzionalità dell’ipotalamo e quindi ad una maggiore suscettibilità ai disturbi legati all’alimentazione.

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