La startup Keheala ha sviluppato una soluzione innovativa nel trattamento della tubercolosi

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La tubercolosi (TB) è curabile e si può prevenire. Purtroppo uccide 1,6 milioni di persone all’anno ed è una delle 10 principali cause di morte nel mondo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Questa malattia estremamente contagiosa è ancora un rischio. Secondo l’OMS, per sconfiggere la TBC, un paziente deve assumere quattro farmaci antimicrobici per almeno sei mesi. I funzionari sanitari di tutto il mondo dicono che senza supervisione e sostegno, molti pazienti affetti da TBC non completano la terapia.

La soluzione innovativa della startup Keheala

Keheala, una startup con sede a Tel Aviv e con uffici a Nairobi, in Kenya, sta lavorando per migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria per le persone con la tubercolosi e ai risultati delle cure per i pazienti.

Fondata per la prima volta nel 2014, Keheala ha sviluppato una soluzione “low-tech” per motivare l’adesione al trattamento e far sì che i pazienti prendano i loro farmaci in tempo, utilizzando funzioni telefoniche di base – come gli SMS – e strategie di scienze comportamentali su una piattaforma basata su USSD – dati non strutturati dei servizi supplementari.

Jon Rathauser, Il CEO e fondatore della startup israeliana per la salute digitale, come riporta Nocamels, ha affermato:

“I pazienti possono chiamare (*694# in Kenya) e scrivere a Keheala. I codici di accesso rapido sono disponibili sul 99 percento dei telefoni base. La piattaforma fornisce promemoria, informazioni sulla malattia in modo sicuro e consente l’autocontrollo del trattamento, semplificando e informando sul processo di cura”.

Ecco come funziona la tecnologia sviluppata dalla startup

Il programma invia messaggi di testo ai pazienti ricordando che devono prendere le loro medicine in tempo. Se il paziente prende le sue medicine, rispedisce un messaggio dicendo di averlo fatto e riceverà un altro messaggio di ringraziamento. Se non risponde, vengono inviati più messaggi di testo, seguiti da telefonate dei sostenitori di Keheala per verificare l’adesione.

Keheala è la prima startup ad utilizzare un sistema a due vie che raggruppa le migliori pratiche delle scienze sociali, per cui il paziente viene monitorato attivamente così da controllare se ha seguito il regime terapeutico.

Jon Rathauser ha infine spiegato:

“Usiamo la psicologia comportamentale per incoraggiare le persone a prendere i loro farmaci in modo che si prendano cura di se stessi e delle loro comunità”.

Attualmente, Keheala coinvolge circa 16.000 persone affette da tubercolosi in Kenya, e altre 4.000 nello Zimbabwe, dove il team lavora anche con persone con problemi di alcolismo e tabagismo.

Rathauser dice che il suo team sta “cercando di lavorare in altri paesi ed espandere i prodotti con un focus sull’aderenza, la cura differenziata e l’intervento su misura”, il tutto utilizzando l’analisi predittiva.

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