Israeliana 3DSignals rileva malfunzionamento in impianto Enel. Risparmiati milioni di euro.

Israeliana 3DSignals rileva malfunzionamento in impianto Enel. Risparmiati milioni di euro. La startup israeliana 3DSignals ha recentemente riferito che la sua tecnologia ha salvato centinaia di migliaia, o addirittura milioni, di euro rilevando un malfunzionamento nella centrale idroelettrica della società italiana Enel. L’impianto si trova nel nord Italia. Fondata nel 2015, 3DSignals fornisce la tecnologia acustica per il monitoraggio e la rilevazione di guasti nei macchinari industriali.

Il malfunzionamento nella centrale elettrica di Enel Green Power, la divisione energie rinnovabili di Enel, è stato scoperto un mese fa, esattamente sole tre settimane dopo l’installazione dei sistemi 3DSignals. Secondo la società, il guasto, che era in una valvola di petrolio, è stato identificato utilizzando la tecnologia durante l’operazione di routine di una delle turbine nella stazione, mentre altri sistemi di monitoraggio non l’hanno rilevato. La riparazione del malfunzionamento ha evitato un lungo e costoso arresto e della turbina.

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Il team di 3DSignals

Fondato dal CEO Amnon Shenfeld, i prodotti della società sono installati in diversi siti in Israele e in Europa.

Queste le parole di Shenfeld a Globes:

Il mercato dell’energia investe molto nelle tecnologie e nelle apparecchiature di sorveglianza con metodi convenzionali, come la misurazione del tremore e la temperatura. Queste tecnologie, tuttavia, non sempre danno un avvertimento in tempo. In molti casi un ritardo negli interventi può costare alle aziende milioni di shekel.

Quello che facciamo è quello di consentire ai tecnici un “ascolto” a distanza delle loro macchine, e prevedere malfunzionamenti utilizzando il segnale acustico – in altre parole, il rumore.

3DSignal è la prima azienda al mondo ad analizzare le onde sonore nell’aria nel campo industriale. Ciò facilita il monitoraggio costante delle macchine senza toccarle.

Il nostro sistema simula la presenza di un esperto meccanico attento, accanto ad ogni macchina 24 ore al giorno per 7 giorni.

Utilizzando un algoritmo di apprendimento in cloud abbiamo rilevato con successo le irregolarità, che sono state segnalati in tempo reale, risparmiando così ai clienti centinaia di migliaia di euro in breve tempo.

Ricordiamo che il colosso energetico italiano già nel luglio 2016 aveva comunicato l’apertura di un centro di innovazione in Israele e sta cercando di investire in tecnologia israeliana.

Enel Innovation Hub si propone di fare scouting ogni anno per individuare fino a 20 startup israeliane ad alto potenziale offrendo loro un programma di supporto dedicato. Le startup che lavoreranno con Enel Energia avranno la possibilità di ricevere ulteriori finanziamenti da parte del ministero dell’Economia israeliano che, secondo un accordo in essere con Enel, fornirà assistenza per un importo pari al sostegno messo a disposizione dal colosso energetico. Enel è così la prima azienda italiana a creare un polo per l’innovazione di queste dimensioni in Israele.

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