Israele si prepara all’esportazione di cannabis medica

Israele potrebbe presto iniziare l’esportazione di cannabis medica in paesi dove l’uso medico di questa sostanza è legale, seguendo le raccomandazioni recentemente approvate da un comitato governativo.

Il comitato ha raccomandato di consentire l’esportazione di prodotti a base di cannabis, olii, pastiglie e prodotti inalatori da parte di coltivatori locali che soddisfino determinati standard qualitativi per la crescita, la produzione, la conservazione, la distribuzione e la sicurezza della catena di approvvigionamento.

Il direttore generale del Ministero delle Finanze Shai Babad ha dichiarato a YnetNews che, poiché Israele è uno dei paesi più avanzati nella ricerca e nello sviluppo della cannabis medica, “parecchi paesi ci hanno già contattato” aprendo le porte alla possibilità di esportare.

Tra questi paesi si dice ci siano Australia, Germania, Danimarca, Repubblica Ceca e Cipro.

Sono circa 30.000 i pazienti israeliani che hanno ottenuto prescrizioni per la cannabis medica attraverso medici specialmente autorizzati, fornita da otto coltivatori con licenza di cannabis che producono circa 10 tonnellate all’anno. Centinaia di altri potenziali coltivatori hanno richiesto le licenze per poter iniziare la produzione.

L’esportazione di cannabis israeliana è potenzialmente un business senza precedenti.

Queste le parole del Ministro delle finanze Moshe Kahlon:

L’esportazione di cannabis medica è un’industria con un potenziale economico significativo per lo Stato di Israele e che rafforzerà allo stesso tempo anche l’agricoltura israeliana.

In linea con le raccomandazioni del comitato, la polizia e il ministero della sanità stanno preparando un piano per avviare il processo di esportazione.

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