Israele: scoperto un nuovo metodo di trattamento per la depressione bipolare

Israele: scoperto un nuovo metodo di trattamento per la depressione bipolare

I ricercatori israeliani hanno scoperto che è possibile prevenire il ricovero dei pazienti affetti da depressione bipolare grazie alla combinazione tra terapia antidepressiva e stabilizzatori dell’umore.

Il disturbo bipolare comporta oscillazioni croniche dell’umore che si alternano tra episodi di “eccessiva euforia” e depressione, che possono portare in casi estremi al suicidio. Più di 60 milioni di persone in tutto il mondo sono affette da disturbo bipolare.

Un nuovo studio pubblicato su European Neuropsychopharmacology rileva che la terapia antidepressiva riduce al minimo l’incidenza di re-ospedalizzazione da depressione bipolare. Nonostante gli antidepressivi siano ampiamente utilizzati per gestire la depressione bipolare, ci sono state poche prove a sostegno della loro efficacia fino ad ora.

Il dottor Eldar Hochman della Facoltà di Medicina “Sackler” dell’Università di Tel Aviv, che ha guidato la ricerca, a Irael21C ha evidenziato che:

“Questo studio fornisce una speranza per i pazienti affetti da disturbo bipolare, sostenendo l’efficacia e la sicurezza dell’uso della terapia antidepressiva per la depressione bipolare, che è sempre stata considerata uno stato di invalidità resistente al trattamento”.

Durante lo studio, i ricercatori hanno esaminato le cartelle cliniche per confrontare i tassi di ricovero di sei mesi e di un anno in 98 pazienti con disturbo bipolare. I pazienti erano stati tutti precedentemente ricoverati in ospedale per un episodio depressivo.

Entro un anno dalla dimissione, l’81,7% dei pazienti trattati con antidepressivi in aggiunta agli stabilizzatori dell’umore evitava la re-ospedalizzazione, rispetto al 57,6% dei pazienti che non avevano ricevuto la stessa combinazione.

Il dottor Eldar Hochman ha inoltre spiegato che:

“Il trattamento antidepressivo impiegato da solo, senza un’ulteriore terapia stabilizzante dell’umore, dovrebbe essere evitato nella depressione bipolare a causa di un aumento del rischio di episodi maniacali”.

I ricercatori israeliani sperano che questi dati possano contribuire a sviluppare un sistema di “valutazione dell’estensione della malattia che consentirà alle persone di riprendere il controllo della propria vita”.

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