Israele: ricercatori sviluppano molecola che inibisce la crescita del tumore

Israele: ricercatori sviluppano molecola che inibisce la crescita del tumore

Un gruppo di ricercatori dell’Università Ben-Gurion del Negev ha sviluppato una nuova molecola che dovrebbe inibire la crescita delle cellule tumorali e riprogrammarle come non cancerose.

Il nuovo metodo si basa sull’inibizione della produzione di una proteina, che negli esseri umani è codificata dal gene VDAC1, i cui livelli elevati si trovano in molti tumori solidi e non solidi.

La ricerca è stata condotta dalla prof.ssa Varda Shoshan-Barmatz del Dipartimento di Scienze della vita e dell‘Istituto Nazionale per la Biotecnologia del Negev (NIBN) dell’Università Ben-Gurion. L’obiettivo del NIBN è di facilitare e accelerare le sperimentazioni precliniche della ricerca biotecnologica di base e applicata.

La proteina VDAC1 regola i mitocondri, che controllano il metabolismo cellulare. Le cellule tumorali hanno un metabolismo molto attivo.

I ricercatori hanno quindi sviluppato una molecola chiamata siRNA, che, una volta somministrata alle cellule, ha arrestato la crescita delle cellule tumorali. In fase di sperimentazione sui topi con tumori, l’impiego della molecola ha comportato un restringimento del tumore e le cellule sono tornate “al loro stato di normalità iniziale”.

Lo studio è stato condotto, sia in vitro che sui topi, con riferimento al cancro al cervello, al polmone e al seno.

Il trattamento con siRNA ha inibito la crescita delle cellule cancerogene dimostrando che si tratta di un trattamento potenzialmente efficace, inoltre ha consentito, nei topi, di riprogrammare il metabolismo delle cellule tumorali portando ad una riduzione della formazione del cancro.

La prof.ssa Varda Shoshan-Barmatz, al The Times of Israel, ha detto:

“Anche se ancora siamo nella fase iniziale, siamo entusiasti dei nostri risultati raggiunti, in quanto dimostrano il potenziale di questa nuova molecola per il trattamento del cancro. La BGN Technologies, società tecnologica dell’Università Ben-Gurion, sta brevettando la molecola e lo studio sarà pubblicato al più presto”.

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