Israele: pronti per una missione sulla Luna

SpaceIL, una startup con sede nell’Università di Tel Aviv, è la prima squadra della competizione sponsorizzata da Google, Lunar X Prize ad aver firmato un contratto con un lanciatore spaziale. Il team invierà un robot sulla Luna.

La startup, co-fondata nel 2010 da Yariv Bash, laureato nella Facoltà di Ingegneria Elettrica nell’Università di Tel Aviv e dal Dott. Eran Privman, un ingegnere laureato presso la Facoltà di Informatica, ha sviluppato il primo robot per sbarcare sulla Luna, nell’ambito del concorso internazionale aperto solo a organizzazioni private.

Il veicolo spaziale è stato svelato la scorsa settimana durante una conferenza stampa che ha avuto luogo nella casa del Presidente dello Stato di Israele Reuven Rivlin. La navicella dovrà esplorare la superficie della Luna, ad una distanza di più di 500 metri ed inviare immagini e video ad alta definizione sula terra.

Sedici squadre provenienti da Stati Uniti, Brasile, India, Giappone, Germania, Ungheria, Malesia, Italia, Canada e Cile sono in competizione per il premio.

In occasione della conferenza stampa congiunta, Robert Weiss, presidente di Google Lunar Xprize e Eran Privman, CEO di SpaceIL, hanno annunciato il contratto firmato tra la startup e il Falcon 9 della società SpaceX.

Robert Weiss ha dichiarato:

Siamo orgogliosi di confermare ufficialmente la ricezione e la verifica del contratto di lancio di SpaceIL, la prima ed unica equipe di Google Lunar XPrize ad aver raggiunto questo risultato fino ad oggi. La grandezza di questo risultato non può essere sottovalutata, in quanto rappresenta un impegno senza precedenti di una organizzazione finanziata privatamente…La nuova corsa allo spazio è iniziata!

Per la costruzione del robot SpaceIL ha utilizzato nanotecnologie, sviluppando un vettore spaziale relativamente piccolo, poco costoso e di peso non superiore ai 130 Kili, di cui i due terzi sono di carburante.

Al di là della realizzazione di un sogno, SpaceIL vuole creare una sorta di “Effetto Apollo” in Israele e nel mondo, stimolando l’interesse per la scienza, la tecnologia e la matematica.

Questo il commento di Yariv Bash:

Se riuscissimo ad incoraggiare lo spirito d’avventura e di iniziativa anche solo del 2 o 3 percento dei giovani compieremmo molto di più di un viaggio sulla Luna.

 

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