Israele: primo intervento chirurgico alla caviglia con ossa stampate in 3D

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Al Rabin Medical Center due donne sono tornate a comminare grazie alle ossa della caviglia stampate in 3D e alla tecnologia medica.

Alle due donne, una delle quali adolescente, a seguito di incidente era stato detto che non avrebbero mai più avuto un movimento completo della caviglia.

Il dottor Alon Burg, che dirige il Foot and Ankle Service del Rabin Medical Center, a NoCamels ha spiegato:

“Quando il talo, il connettore principale tra il piede e la gamba, viene distrutto e viene eseguito l’intervento di ricostruzione della caviglia, questo elimina il movimento. Senza la tecnologia 3D, l’unica altra opzione sarebbe stata quella di unire la caviglia e le due donne non sarebbero state in grado di muovere correttamente la caviglia”.

Il talo collega il piede alla gamba e al corpo e aiuta a trasferire peso e pressione attraverso l’articolazione della caviglia.

Prima di questa tecnologia rivoluzionaria, coloro che avevano avuto gravi incidenti alla caviglia potevano rimanere praticamente immobilizzati per la vita.

Chi sono le due donne

Tzofit Hod, di 16 anni, si è fratturata la caviglia dopo essere caduta durante un’attività con il Movimento Scout, Dorit Tal, di 56 anni, è stata invece coinvolta in un incidente motociclistico.

Ad entrambe le donne era stato detto che la loro unica opzione era la chirurgia di fusione della caviglia. E se avessero seguito quella strada, che è irreversibile, questo avrebbe significato che non sarebbero state in grado di camminare come prima.

Per fortuna al Dipartimento di Chirurgia Ortopedica e Traumatologia del Rabin Medical Center, hanno incontrato il dott. Burg, il quale sapeva che alcuni colleghi ortopedici negli ospedali di tutto il mondo stanno eseguendo interventi chirurgici sperimentali con un nuovo dispositivo medico, l’osso chiamato “talo” stampato in 3D.

Il dottor Alon Burg ha in pratica offerto a Hod e Tal l’opportunità di essere i primi destinatari israeliani di questo rivoluzionario intervento chirurgico.

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Il medico israeliano ha evidenziato:

“Non ero scettico verso questa nuova tecnologia. I chirurghi ortopedici sono abituati agli impianti e alle articolazioni protesiche, quindi non è un concetto strano per noi. Gli impianti stampati in 3D stanno rivoluzionando l’assistenza medica. Abbiamo questo strumento ora e possiamo usarlo nelle operazioni future”.

L’intervento è stato trasmesso in diretta a circa 30 chirurghi ortopedici dei centri medici presenti in tutto Israele, i quali hanno seguito questo particolare momento storico in campo medico.

Ad operare le due donne sono stati il dott. Burg, insieme al collega Graham McCollum, un chirurgo ortopedico del piede e della caviglia sudafricano. I due hanno rimosso il talo rotto e lo hanno sostituito con un impianto in lega di titanio artificiale, che avevano stampato su una stampante 3D basata su un’immagine speculare dell’osso dell’altra gamba.

Grazie a questo intervento, Tzofit e Dorit saranno in grado di camminare di nuovo correttamente.

Il Rabin Medical Center

Il Rabin Medical Center, conosciuto anche come Ospedale Beilinson, è un importante ospedale e centro medico situato a Petah Tikva. È di proprietà e gestito da Clalit Health Services, la più grande organizzazione israeliana di mantenimento della salute.

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