Nasce in Israele il primo incubatore High-Tech ultra-ortodosso

Due imprenditori ultra-ortodossi Bnei Brak – quartiere ultra-religioso di Tel Aviv -, stanno lanciando il primo incubatore ad alta tecnologia Haredi (religioso, nel termine correntemente usato in Israele).

Secondo Yitzik Krombi, uno dei due fondatori, nel 2014, 8.000 ultra-ortodossi hanno completato la loro formazione nel settore high-tech. “Anche se gli imprenditori ultra-ortodossi sono una categoria essenzialmente maschile, ci sono alcuni settori (come tra gli sviluppatori) in cui ci sono più donne che uomini”. “30 aziende sono già entrate nel nostro incubatore e una società ha già raccolto oltre 7 milioni di shekel (1 milione e mezzo di euro). Il nostro obiettivo è quello di portare sul mercato le aziende high-tech che impiegano ultra-ortodossi, o semplicemente facilitare i religiosi nella creazione di nuove start-up, nel pieno rispetto del loro stile di vita” aggiunge Yitzik Krombi, in un’intervista sul giornale Globes di Gennaio.

“Gli incubatori esistenti e ambiente high-tech, in Israele, non sono adatti alla popolazione ultra-ortodossa per molte ragioni. Gli ultra-ortodossi non possono participare a certi eventi come i Bar Camp. Le donne devono essere vestite secondo regole ben precise. Grazie a noi, nuove startup possono finalmente vedere la luce, senza lasciare Bnei Brak!“. Per saperne di più >

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