Israele potrebbe essere il primo paese al mondo ad approvare il vaporizzatore di marijuana medica

Israele potrebbe essere il primo paese al mondo ad approvare il vaporizzatore di marijuana medica

Il Ministero della Salute israeliano ha recentemente accordato ad un’azienda locale la produzione di vaporizzatori di marijuana, diventando forse il primo paese al mondo a certificare tale dispositivo per scopi medici.

La Kanabo Research di Tel Aviv, una società di ricerca e sviluppo di cannabis medica, ha annunciato la certificazione per VapePod, prodotto con estratti e formulazioni di cannabis medica.

Si stima che 50 aziende israeliane di marijuana medica lavorino nella coltivazione di piante o nella produzione di dispositivi per la somministrazione, come ad esempio gli inalatori, oltre ad esportare cosmetici di cannabis e prodotti per la cura della pelle. Nel 2016, gli investitori internazionali hanno versato oltre 100 milioni di dollari in ditte israeliane che si occupano di marijuana, secondo Reuters.

Mentre molti pazienti di cannabis medica oggi inalano fumando – con tutti i suoi noti agenti cancerogeni – un vaporizzatore può ridurre i rischi per la salute e rendere più efficace l’inalazione. Kanabo ha anche avviato studi pre-clinici del vaporizzatore per il trattamento dei disturbi del sonno.

Nei prossimi studi l’azienda raccoglierà dati significativi sull’utilizzo del dispositivo che verranno forniti a operatori sanitari, medici e ricercatori.

Israele è leader nella ricerca e sviluppo di cannabis medica – con quasi 300 coltivatori, imprenditori e produttori israeliani che ricevono licenze per produrre cannabis medicinale.

Il paese è uno dei pochi luoghi al mondo in cui è possibile fare ricerche cliniche sulla produzione di cannabis, tuttavia, a causa di alcuni ritardi burocratici, le esportazioni effettive non inizieranno prima del 2019.

Israele ha preso sul serio la marijuana medica, sin da quando il pioniere del Prof. Raphael Mechoulam, che all’epoca era al Weizmann Institute, divenne il primo ricercatore a identificare il principale composto psicoattivo della pianta, il THC (tetraidrocannabinolo), negli anni ’60.

I pazienti in Israele possono ottenere una prescrizione per la marijuana medica se le loro condizioni non migliorano dopo aver provato, nell’ultimo anno, farmaci tradizionali. Il trattamento con la marijuana è disponibile, inoltre, per i pazienti con dolore neurologico cronico, con sclerosi multipla e soggetti sottoposti a chemioterapia.

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