Israele per la prima volta al mondo invierà gruppo di nanosatelliti nello spazio

Israele per la prima volta al mondo invierà gruppo di nanosatelliti nello spazio. Il Technion di Haifa e l’Israel Space Agency hanno rivelato che nel 2018 Israele invierà un gruppo di tre nanosatelliti nello spazio.

Il lancio, il primo di questo tipo in Israele, sarà realizzato dall’azienda olandese Innovative Solutions In Space, specializzata nel lancio di nanosatelliti sull’India’s Polar Satellite Launch Vehicle (PSLV), come parte del Progetto Adelis-SAMSON.

Il progetto è stato avviato da un team di ricercatori guidati da Pini Gurfil, direttore dell’Asher Space Research Institute e membro della facoltà di Ingegneria Aerospaziale del Technion di Haifa, e sostenuto dalla Fondazione Adelis e dall’Israel Space Agency.

L’obiettivo del progetto è dimostrare che un gruppo di satelliti può volare in una formazione controllata per un anno in orbita ad un’altitudine di circa 600 chilometri.

Queste le parole di Ofir Akunis, Ministro israeliano di Scienza e Tecnologia:

La tecnologia israeliana sta aprendo nuove strade e dimostrando la sua capacità innovativa. Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto di punta, che rappresenta un contributo significativo al progresso nel settore aerospaziale israeliano e alla formazione degli studenti in questo campo.

I satelliti saranno utilizzati per ricevere i segnali dalla Terra e per calcolare la posizione della sorgente di trasmissione per le operazioni di ricerca, soccorso e monitoraggio ambientale.

I tre satelliti misurano 10x20x30 cm, circa le dimensioni di una scatola da scarpe, e ognuno pesa intorno agli 8 kg.

I satelliti saranno equipaggiati con dispositivi di misurazione, antenne, sistemi informatici, sistemi di controllo e dispositivi di navigazione, mentre il software e gli algoritmi di volo sono stati sviluppati dal Technion Distributed Space Systems Lab.

Queste le parole di Avi Blasberger, direttore generale dell’Israel Space Agency:

I costi di sviluppo e lancio di tali satelliti sono significativamente inferiori a quelli dei satelliti convenzionali. Nel prossimo futuro, possiamo aspettarci che reti di migliaia di nanosatelliti sorvolino la Terra e consentano comunicazioni Internet ad alta velocità a costi significativamente inferiori rispetto a oggi.

Le tecnologie esclusive includono il sistema di propulsione a gas Krripton di Rafael, che sarà il primo sistema al mondo a alimentare un piccolo satellite, mentre il ricevitore digitale è stato sviluppato da Elta e il sistema di controllo dell’orientamento sviluppato presso l’impianto israeliano MABAT di Aerospace Industries in collaborazione con ricercatori di Technion.

Ciascuno dei nanosatelliti sarà dotato di un ricevitore di segnale digitale, uno dei ricevitori più complessi mai progettati per un nanosatellite.

Il sistema di elaborazione delle informazioni satellitari e gli algoritmi che controllano la formazione saranno i primi del loro genere nel mondo e supporteranno l’operazione autonoma di più satelliti insieme.

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