Israele: nuovo studio sullo sviluppo di tumori in età pediatrica

Israele: nuovo studio sullo sviluppo di tumori in età pediatrica. I bambini nati da madri che hanno subìto trattamenti di fertilità hanno un maggiore rischio di sviluppare vari tipi di tumori pediatrici, secondo i ricercatori dell’Università Ben Gurion.

Secondo l’American Cancer Society, le neoplasie più comuni nei bambini sono la leucemia, i tumori al cervello e del midollo spinale, neuroblastomi, tumori di Wilms e i linfomi, inclusi sia Hodgkin sia non-Hodgkin.

Lo studio, pubblicato nel numero di marzo del Journal of Obstetrics & Gynecology, è un’analisi sulla popolazione di bambini nati tra il 1991 e il 2013 al Soroka University Medical Center di Beersheva, con un follow-up a 18 anni.

Queste le parole del Prof Eyal Sheiner:

In Israele, tutti gli interventi di fertilità, che includono la fecondazione in vitro e l’induzione dell’ovulazione, sono integralmente coperti da assicurazione, consentendo a tutti i cittadini l’accesso a questi trattamenti.

Dei 242,187 neonati studiati, 237.863 (98,3 per cento) sono stati concepiti spontaneamente; 2.603 (1,1 per cento) sono stati concepiti dopo la fecondazione in vitro, e 1.721 (0,7 per cento) sono stati concepiti dopo trattamenti di induzione dell’ovulazione.

Durante il periodo di follow-up di circa 10,6 anni, sono stati diagnosticati 1.498 tumori (0,6 per cento). Il tasso di incidenza per i tumori è stata più alta tra i bambini dopo la fecondazione in vitro e un po’ più bassa per le nascite avvenute con induzione dell’ovulazione, rispetto a quelle dei bambini concepiti naturalmente.

Il Prof. Sheiner quindi conclude che l’associazione tra questi trattamenti e la comparsa di neoplasie in età pediatrica è significativa, e con un numero crescente di prole concepita dopo questi trattamenti, è importante monitorare la salute dei piccoli.

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