Israele: nuova startup che rivoluziona la diagnosi di cancro

Con oltre 90 milioni di persone malate in tutto il mondo, il cancro è la seconda causa di morte dopo le malattie cardiache, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Non solo, il numero di casi di cancro sta aumentando ed entro il 2030, i nuovi casi potrebbero salire a 22 milioni, segnando un aumento del 70% rispetto ai 14 milioni del 2012, secondo la ricerca del National Cancer Institute, con sede negli Stati Uniti.

Con numeri come questi, non sorprende che la comunità medica mondiale si stia concentrando su diagnosi migliori. Una nuova startup israeliana, la Collage Medical Imaging, sembra essere sulla strada giusta.

Fondata nel 2014 da due imprenditori biotecnologici, il Dott. Gavriel Iddan e il Dott. Roni Zvuloni, esperti nel campo dei dispositivi medici, l’azienda ha sviluppato una tecnologia di imaging ad alta risoluzione per rilevare i tumori allo stadio iniziale, senza la necessità di biopsie.

Oggi, per la diagnosi di cancro i medici si servono di test effettuati mediante tecnologie di imaging standard, quali ultrasuoni, TAC o RM. Ma queste tecnologie, pur fornendo un’immagine completa di un’area, hanno tutte una risoluzione relativamente bassa, che spesso le rende insufficienti per osservare la struttura cellulare, necessaria per effettuare un’accurata diagnosi del cancro.

I medici possono quindi aver bisogno di effettuare una biopsia, in cui un piccolo campione di tessuto viene prelevato dal corpo per un ulteriore esame.

Queste le parole del Dott. Zvuloni:

La biopsia può facilmente portare a molti falsi positivi e falsi negativi.

Utilizzando una combinazione di Optical Coherence Tomography (OCT) o modalità di imaging 3D, tecnologia elettromagnetica e tecnologia brevettata dalla Collage, la startup israeliana si avvia ad essere la prima azienda che potrà ottenere informazioni microscopiche di un intero organo in tempo reale.

Secondo il Dott. Zvuloni, le informazioni raccolte sono duecento o trecento volte più efficienti di una normale biopsia.

In una intervista esclusiva a NoCamels, il Dott. Zevuloni spiega il potenziale di questa tecnologia:

Invece di fare una biopsia, usiamo un ago ottico per ottenere immagini ottiche ad alta risoluzione dell’intera area potenzialmente colpita e della sua posizione. L’ago ottico scatta foto dell’intera area, creando un collage – da qui il nome dell’azienda, Collage Medical Imaging.

Una serie di iniziative di successo

Il Dott. Zvuloni, che svolge il ruolo di amministratore delegato della startup, e il Dott. Iddan hanno ricevuto entrambi una serie di altri riconoscimenti di rilievo.

Il Dott. Iddan detiene oltre 100 brevetti e pubblicazioni a suo nome e ha contribuito allo sviluppo di alcune delle tecnologie mediche di maggior successo di Israele. È il cervello dietro capsula gastrica di fama mondiale PillCam, che ha sviluppato lavorando per la società di tecnologia medica che ha co-fondato, la Given Imaging, nel 1998. Ha anche sviluppato la Solo MicroPump, una piccola pompa per insulina monouso che consente ai pazienti diabetici di somministrarsi l’insulina senza aghi o tubi.

Il Dott. Zvuloni, ha un’importante esperienza imprenditoriale come VP di Galil Medical, venduta alla società di servizi biofarmaceutici israeliana BTG per $ 110 milioni nel 2016.

La startup è in un ciclo di investimenti pre-serie A e il Dott.Zvuloni crede che la tecnologia possa già diventare disponibile negli ospedali tra circa due anni, in attesa di approvazione da parte delle autorità competenti.

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