Israele: tutto pronto per il lancio della sonda spaziale Beresheet verso la Luna

Israele Beresheet Luna siliconwadi

La navicella spaziale israeliana “Beresheet” oggi, 21 febbraio, decollerà da Cape Canaveral, in Florida, per raggiungere la Luna tra circa sei-otto settimane.

La sonda senza equipaggio, dopo otto anni di preparazione, verrà lanciata su un razzo SpaceX Falcon 9. Beresheet, che pesa 180 kg, è stata costruita presso l’Israel Aerospace Industries ed è stata trasportata il 17 gennaio grazie ad un aereo cargo dall’aeroporto Ben Gurion alla Florida.

SpaceIL e la costruzione della navicella

A dare il via al progetto di costruzione della navicella spaziale è stata l’organizzazione israeliana SpaceIL, fondata da tre giovani ingegneri: Yariv Bash, Kfir Damari e Yonatan Winetraub, i quali nel 2011 hanno risposto al contest internazionale di Google Lunar XPRIZE: costruire, lanciare e far atterrare un veicolo spaziale senza equipaggio sulla Luna. SpaceIL era l’unico rappresentante israeliano.

Nell’ottobre 2015 SpaceIL ha raggiunto un traguardo importante per il progetto diventando la prima squadra ad annunciare la firma di un contratto di lancio. A gennaio 2017, SpaceIL era uno dei cinque finalisti della competizione.

Il contest si è ufficialmente concluso senza vincitori il 31 marzo 2018. A quel punto il gruppo israeliano, insieme ai suoi donatori e partner, ha deciso di andare avanti con il progetto in modo da completare la sua missione: atterrare sulla Luna.

Israele punta alla Luna

Oggi finalmente tutta la progettazione diventa realtà, ma la sfida di Israele va oltre il semplice lancio verso la Luna. I membri del team – provenienti da Israele, Francia e Stati Uniti – hanno infatti inserito a bordo di Beresheet degli strumenti scientifici particolari che dovranno per effettuare misurazioni mai effettuate prima d’ora e in grado di fare luce su uno degli enigmi più importanti: misurare il magnetismo delle rocce lunari e capire come e quando questo magnetismo è nato.

In questa missione sulla Luna, SpaceIL ha introdotto nella navicella il Magnetometro Lunare (LMAG), progettato e costruito da un gruppo di esperti di magnetometri spaziali di livello mondiale, in modo da studiare la natura delle sulle rocce magnetizzate e migliorare significativamente la comprensione degli scienziati su questo fenomeno.

Gli astronauti della “missione Apollo” avevano misurato il campo magnetico solo localmente nei loro punti di atterraggio, luoghi che non erano ideali perché non presentano anomalie abbastanza forti. Il Lunar Prospector della NASA ha prodotto una mappa globale del campo, ma questi dati sono di risoluzione bassa a causa dell’altezza orbitale della navicella spaziale.

Ricerca scientifica

SpaceIL ha progettato la sua missione per misurare accuratamente il campo magnetico da una serie di distanze. Una volta che Beresheet è in orbita attorno alla Luna, lo strumento sarà in grado di rilevare e misurare il campo magnetico lunare in diverse aree, questo permetterà di risolvere le anomalie locali e di collocarle nel contesto regionale. La sfida scientifica più significativa sarà l’analisi e l’interpretazione dei risultati.

L’esperimento sul campo magnetico lunare sarà condotto in collaborazione con un team di ricercatori del Weizmann Institute of Science di Rehovot.

La prestigiosa università israeliana sostiene il progetto della missione sulla Luna tanto da coinvolgere le sue menti più brillanti. Il Prof. Oded Aharonson del Dipartimento di Scienze della Terra e Planetarie del Weizmann è il Chief Science Officer (SCO) dello SpaceIL e guida un team di scienziati che studiano l’ambiente lunare e la geofisica.

SpaceIL, NASA e Israel Aerospace Industries, insieme verso la Luna

Nella navicella spaziale sono presenti una serie di specchi forniti dalla NASA per riflettere un raggio laser di luce esattamente nella direzione della sua sorgente, il NASA Moon Orbiter (LRO) consente al team scientifico di tracciare la posizione di Beresheet sulla superficie lunare.

Il sito di atterraggio è stato scelto attentamente dal team scientifico per garantire un touchdown fluido e sicuro in un’area adatta all’esecuzione degli esperimenti scientifici e alla ritrasmissione dei risultati sulla Terra.

SpaceIL ha operato in stretta collaborazione con l’Israel Aerospace Industries (IAI) e altri, al fine di costruire questa piccola e intelligente astronave che sia mai atterrata sulla Luna.

Dopo la progettazione e la costruzione da parte del team di SpaceIL, la navicella spaziale è stata sottoposta ad una serie di importanti test presso una struttura spaziale dell’Israel Aerospace Industries, in modo da garantire che fosse in grado di resistere alle condizioni estreme dello spazio e all’atterraggio sulla Luna. L’ultimo traguardo è stato il completamento della Mission Critical Design Review con Spaceflight.

Israele leader in nanotecnologie

Israele è leader mondiale nella miniaturizzazione e ha acquisito una notevole esperienza nello sviluppo di micro e nanotecnologie per i satelliti di comunicazione in orbita intorno alla terra a basse quote. SpaceIL sta sfruttando queste conoscenze e competenze per l’esplorazione dello spazio.

Sfruttando l’esperienza israeliana nelle tecnologie mini-satellite, SpaceIL ha applicato il know-how acquisito per la difesa a un nuovo scopo: l’esplorazione spaziale, cercando di costruire la più piccola, intelligente ed efficiente navicella spaziale per atterrare sulla Luna.

Le nuove scoperte israeliane e l’esplorazione spaziale contribuiranno a nuove invenzioni e, potenzialmente, alla costruzione di una nuova industria in Israele.

Il successo di SpaceIL rafforzerà ancora di più il prestigio di Israele come “The Start-Up Nation” sulla scena internazionale. Se l’atterraggio avrà successo, Israele farà parte delle poche nazioni che sono riuscite a raggiungere la Luna. Fino ad oggi, infatti, solo Russia (febbraio 1966), Stati Uniti (giugno 1966) e Cina (2013) sono riusciti nell’impresa di un atterraggio controllato sulla superficie lunare.

Credit foto: SpaceIL

RetweeTech