Israele: la cannabis è una promessa per combattere il declino cognitivo

Nuovi dati pre-clinici recentemente diramati, dimostrano che una bassissima dose di un candidato farmaco proprietario a base di cannabis e sviluppato dall’israeliana Therapix Biosciences è riuscito ad invertire significativamente la disfunzione cognitiva legata all’età nei topi.

Therapix si concentra sullo sviluppo di farmaci a base di cannabis. Il candidato, soprannominato THX-ULD01 è destinato al trattamento del deterioramento cognitivo lieve (MCI).

La MCI è una fase intermedia tra il calo cognitivo atteso dal normale invecchiamento e il più grave calo di chi invece è colpito dalla demenza. Può comportare problemi con la memoria, il linguaggio, il pensiero e il giudizio che sono i più grandi normali cambiamenti legati all’età, ma non sono abbastanza gravi da interferire con la vita quotidiana o con una funzione indipendente.

Lo studio pre-clinico effettuato sugli animali è stato progettato e condotto dal Prof. Yosef Sarne della Facoltà di Medicina dell’Università di Tel Aviv.
I dati di questo studio suggeriscono che dosi estremamente basse di THC (uno dei maggiori e più noti principi attivi della cannabis), prive di qualsiasi effetto psicotropo e che non creano assuefazione, potrebbero potenzialmente fornire un trattamento sicuro ed efficace per il declino cognitivo.

Il CTO di Therapix, Adi Zuloff-Shani ha sottolineato che questi dati promettenti “dimostrano ulteriormente il potenziale clinico e commerciale di THX-ULD01 per il trattamento del deterioramento cognitivo”.

L’obiettivo dell’azienda è quello di proseguire con gli studi ed iniziare un’analisi sugli umani.

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