Israele: il settore della cyber-sicurezza raggiunge nuove vette

Israele: il settore della cyber-sicurezza raggiunge nuove vette. L’area della cyber-sicurezza è ormai ampiamente riconosciuta come uno dei settori più robusti di Israele. Le recenti statistiche rilasciate dall’IVC Research Center mostrano una raccolta di capitali in sicurezza informatica che ha raggiunto nuove vette, con quasi 700 milioni di dollari investiti nel 2016.

Una delle aziende che più di tutte sta mostrando una rapida crescita nel settore è Checkmarx, tanto che secondo Deloitte essa è diventata leader in soluzioni per la sicurezza informatica. I suoi 700 clienti includono aziende come Fortune 500, Samsung, Coca Cola, Salesforce.com, e SAP, l’esercito degli Stati Uniti.

Secondo Charles King, analista di Pund-IT, il sostegno del governo israeliano nell’educazione ha alimentato un forte spirito imprenditoriale. Anche il servizio di leva obbligatorio ha fornito il proprio prezioso contributo. Un esempio è Adallom, sicurezza informatica in cloud, che è stata fondata nel 2012 da tre ex membri delle Forze di Difesa Israeliane e che ora ha circa 80 dipendenti tra gli uffici in Israele e negli Stati Uniti.

Adallom ha curato la sicurezza informatica i servizi cloud di Microsoft e Google di Salesforce, solo per citare due esempi.

Il settore della cyber-sicurezza israeliano quindi non conosce sosta e secondo il rapporto di IVC circa la metà delle aziende di sicurezza informatica fondate in Israele negli ultimi 20 anni – esistono ancora e sono non solo attive, ma hanno anche raggiunto i mercati oltreoceano.

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