Israele, Germania e Usa insieme per combattere i virus nell’acqua

Israele, Germania e Usa insieme per combattere i virus nell’acqua. Un team di ricercatori provenienti dall’Università Ben Gurion, dall’Università di Duisburg-Essen e della University of Illinois, hanno sviluppato un nuovo approccio per la rimozione dei virus che contaminano l’acqua.

Si tratta di una questione urgente per la sicurezza pubblica”, hanno detto i ricercatori. La rimozione insufficiente dell’adenovirus nelle acque reflue urbane ha contaminato ad esempio anche le fonti di acqua potabile negli Stati Uniti.

L’Adenovirus può causare una vasta gamma di malattie che includono il comune raffreddore, mal di gola (faringite), bronchite, polmonite, diarrea, congiuntivite, febbre, infiammazione della vescica o infezioni (cistiti), infiammazione dello stomaco e gastroenterite, come anche alcune malattie neurologiche.

Norovirus, che può causare nausea, vomito e diarrea, è la causa più comune di gastroenterite virale negli esseri umani, e si stima che essere la seconda causa di mortalità per gastroenterite associata, secondo BGU.

Nello studio, pubblicato nel numero di marzo della rivista Water Research, il Prof. Moshe Herzberg dell’Università Ben Gurion e ed il team completo hanno sviluppato uno speciale rivestimento fatto in idrogel per filtrare l’acqua.

L’idrogel respinge i virus se posto sulla membrana utilizzata per il filtraggio dell’acqua, migliorando anche l’accumulo di virus che normalmente vi si deposita.

Grazie a questo nuovo sistema gli scienziati hanno evidenziato un tasso significativamente più alto di rimozione dei virus.

La necessità di tale tecnologia è in rapida crescita come anche la domanda di acqua potabile. Un rapporto delle Nazioni Unite mostra che la domanda globale di acqua entro il 2050 si prevede che possa aumentare del 55%. E un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mostra che quasi 700 milioni di persone nel mondo non hanno accesso a un adeguato approvvigionamento di acqua potabile.

Secondo il team di ricerca, gli attuali metodi di filtrazione a membrana richiedono un’alta intensità energetica per rimuovere in modo adeguato i virus patogeni senza l’utilizzo di sostanze chimiche come il cloro.

Il progetto è stato sostenuto dall’Agenzia statunitense Environmental Protection e dal programma di cooperazione tedesco-israeliana Water Technology.

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