Israele è una superpotenza di cyber-sicurezza

Secondo il Wall Street Journal del 15 giugno 2017, sei startup israeliane (di cui tre nel settore della cyber-sicurezza) sono tra le prime 25 aziende tecnologiche, che potrebbero essere i leader mondiali di domani.

Secondo Forbes Magazine, Israele è diventata una potenza mondiale nel campo della sicurezza informatica, creando più di 300 startup in tema, esportando nel 2016 6,5 miliardi di dollari di prodotti per la sicurezza della rete e convincendo più di 30 multinazionali a istituire centri di ricerca e sviluppo in Israele. Secondo Forbes, ci sono sei ragioni che portano alla promozione di Israele nel mondo:

  1. La stretta interazione tra governo e il servizio di leva;
  2. Il sostegno iniziale del governo alle startup che si occupano di cyber-sicurezza;
  3. Il servizio di leva che funziona come incubatore e acceleratore;
  4. Unire ricerca e operatività;
  5. L’investimento nel capitale umano;
  6. Il costante bisogno di Israele di mettersi in gioco e sfidare le probabilità commerciali.

Durante il secondo trimestre del 2017, sono stati circa 1,3 miliardi i dollari investiti in startup israeliane, soprattutto da investitori stranieri. Durante la prima metà del 2017 – oltre all’acquisizione di Mobileye da parte di Intel, le aziende high-tech israeliane sono state acquistate da società estere per un importo complessivo di 1,8 miliardi di dollari.

Intel sta rafforzando sempre più le sue operazioni in Israele con oltre 10.000 dipendenti, 4 centri di ricerca e sviluppo e 2 stabilimenti di produzione, sta approfittando del valore aggiunto e del know how di Israele in materia di cyber-sicurezza.

Photo Credit | Software Testing NEWS

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