Israele e Cina: un accordo da 300 milioni di dollari in tecnologie pulite

Israele e Cina: un accordo da 300 milioni di dollari in tecnologie pulite. Israele e Cina hanno firmato un accordo commerciale da 300 milioni di dollari che darà alle aziende agricole ed energetiche israeliane un accesso alla nazione più popolosa del mondo.

Il ministro delle finanze israeliano Moshe Kahlon ha stipulato l’accordo con la sua controparte cinese Xiao Jie durante una visita a Pechino e ha riferito che l’accordo aprirà le porte a una cooperazione rafforzata nei settori clean-tech (quelle tecnologie che servono a limitare o addirittura dove possibile a eliminare l’impatto ambientale di un determinato processo produttivo.

Una dichiarazione del ministero delle Finanze ha affermato che l’accordo “permetterà alle parti di espandere l’attività economica aprendo le porte ad altre tecnologie rispettose dell’ambiente, tra cui avanzate tecnologie avanzate, tecnologie intelligenti e ecosostenibili che il governo cinese desidera adottare usando l’esperienza ed il know how israeliano”.

Come emerge da un articolo di i24News, Kahlon ritiene che questo accordo dimostri la forza dell’industria israeliana e la sua reputazione nel mondo, vedendo la cooperazione economica con il governo cinese come un obiettivo strategico che permetterà agli esportatori israeliani di espandere le proprie attività.

I fondi di venture capital cinesi negli ultimi anni hanno investito miliardi di dollari in tecnologia israeliana, tanto che la Cina è diventata il secondo partner commerciale di Israele.

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