Israele: Batteri che mangiano la plastica contro l’inquinamento

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Israele: Batteri che mangiano la plastica contro l’inquinamento. Secondo il Worldwatch Institute, gli esseri umani producono circa 300 milioni di tonnellate di plastica ogni anno, creando uno dei maggiori problemi ambientali del mondo – l’inquinamento causato dalla plastica.

Per combattere questo fenomeno gli scienziati dell’Università Ben Gurion stanno studiando una soluzione straordinaria: batteri geneticamente modificati che si nutrono di plastica.

I batteri, chiamati Pseudomonas putida sono geneticamente modificati per “mangiarepolietilene tereftalato (PET), un tipo comune di plastica che sta proliferando negli oceani e sulla terra. In sostanza, il team di ricercatori israeliani vuole diffondere questi batteri sulle particelle di plastica, in modo che la plastica alla fine si rompa, come spiegato a NoCamels dallo studente Nir Zafrany.

Una delle caratteristiche migliori della plastica è uno dei suoi più grandi svantaggi: la sua durata nel tempo la rende praticamente non degradabile. Una bottiglia di acqua media impiega circa mezzo millennio a decomporsi, portando ad un accumulo globale di rifiuti di plastica.

Secondo uno studio condotto nel Mar Mediterraneo, il 18% dei pesci campionati aveva residui di plastica nello stomaco. Alcuni di questi pesci alla fine finiscono nei nostri piatti.

Molte idee sono state considerate per il trattamento di rifiuti di plastica, come ad esempio interramento o incenerimento, ma queste soluzioni danneggiano l’ambiente a causa della tossicità della plastica.

Il progetto Plasticure-BGU potrebbe effettivamente degradare la plastica e, come un sottoprodotto di questo processo, produrrà energia elettrica utilizzando l’energia rilasciata dai legami di PET.

Questo il commento del team di ricerca:

Abbiamo scelto di affrontare il problema da un punto di vista biologico, utilizzando enzimi ingegnerizzati e batteri che potrebbero utilizzare la plastica come fonte di carbonio primaria. Questa soluzione promette grandi sviluppi nel migliorare la nostra qualità della vita.

Utilizzando metodi avanzati in ingegneria genetica e biologia sintetica, la squadra mira ad aumentare la produttività di enzimi che sono parte del meccanismo di degradazione e formare un batterio efficiente che può consumare rapidamente plastica. Il team BGU sostiene di continuare a ricercare e sviluppare l’idea fino a quando saranno in grado di eliminare la plastica.

Oltre a Zafrany, i ricercatori e studenti dell’Università Ben Gurion che partecipano a questo progetto sono: Tomer Shary, Ben Vaknin, Inbar Segal, Dor Bar-On, Eyal Zajfman, Inbar Bariah, Liran, Guy Farjon, Yotam Itzhaky, e Efrat Jeshurun.

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