Israele al secondo posto nel mondo per la cybersicurezza

Nel settore della cybersicurezza Israele è al secondo posto al mondo dopo gli Stati Uniti. A stabilirlo è il rapporto redatto dalla società di dati CB Insights, con sede a New York.

Cyber Defenders 2018, questo il titolo del rapporto, descrive le ultime tendenze, opportunità e startup sulla sicurezza informatica da tenere d’occhio quest’anno.

CB Insights ha identificato le 29 startup all’avanguardia nella tecnologia in grado di potenziare la sicurezza informatica. Tra queste, 6 aziende sono israeliane e questo consente ad Israele, chiamata la Nazione delle Startup, di assestarsi al secondo posto come concentrazione più alta di cyber defenders.

Il rapporto mostra che Israele ha rappresentato il 7% nel mercato globale della sicurezza informatica negli anni 2013-2017, al primo posto di Stati Uniti con il 69%. Dietro Israele c’è il Regno Unito con il 6%, a seguire il Canada con il 3% e la Cina con il 2%.

Le sei startup israeliane presenti nel rapporto sono:

  • BioCatch, che analizza i parametri comportamentali e fisiologici per aiutare nella prevenzione e individuazione delle frodi;
  • Aqua Security, che consente alle aziende di proteggere i loro “virtual container” e colma il divario tra DevOps e IT security;
  • IRONSCALES, produttore di tecnologie antiphishing;
  • D-ID, che ha sviluppato una tecnologia per aiutare le imprese a proteggere i volti degli utenti da tecnologie di riconoscimento facciale non autorizzate e automatizzate;
  • Minerva Labs, che fornisce prodotti di cybersecurity progettati per sconfiggere i malware più avanzati;
  • Cylus, che aiuta le compagnie ferroviarie a rilevare gli attacchi informatici nella loro rete operativa.

RetweeTech