Israele: 2 promettenti aeree di ricerca contro il cancro

Israele: 2 promettenti aeree di ricerca contro il cancro. Il cancro è la seconda causa di morte negli Stati Uniti e la numero uno in Israele. Questo è in parte il motivo per cui Israele è diventato un leader di ricerca nella lotta contro questa malattia.

Molti dei trattamenti contro il cancro più efficaci del mondo hanno radici nella ricerca di Israele ed il lavoro che oggi si svolge nei laboratori israeliani potrebbe in futuro portare a trattamenti salvavita.

Di seguito 2 promettenti aree di cui si stanno occupando numerosi ricercatori israeliani, cercando il miglior mondo per curare il cancro. Insieme forniscono uno sguardo di notevole portata sulla lotta contro il cancro condotta da scienziati di fama internazionale attraverso le istituzioni israeliane.

1. Rieducazione mutante per la lotta contro il cancro ovarico

La rieducazione mutante secondo un team di ricercatori israeliani potrebbe essere fondamentale per trovare nuovi trattamenti per il cancro ovarico, una malattia particolarmente mortale a causa della difficoltà di diagnosi precoce. Un programma sviluppato presso il Weizmann Institute dal Dott.ssa Varda Rotter è alla ricerca di modi per combattere la malattia a livello molecolare utilizzando una proteina nota come il “re dei soppressori tumorali”. La proteina, p53, arresta la formazione di tumori. Ma quando muta, essa rende le cellule tumorali più maligne e aumenta la loro resistenza ai farmaci.

Rotter e il suo team hanno identificato un piccolo numero di molecole che sono in grado di “rieducare” la proteina p53 mutante e riportarla al suo ruolo.

2. Ripristinare la fertilità e riparare i tessuti

Per molti malati di cancro, sopravvivere è solo la prima parte della battaglia. Essi devono spesso affrontare altri problemi gravi per tutta la vita gravi, come la sterilità o la perdita di tessuto sano.

La chiave per risolvere questi problemi, secondo il Dott. Jacob Hanna del Weizmann Institute, risiede nelle cellule staminali. Le cellule staminali sono cellule in fase iniziale che sono in grado di dividersi in un numero infinito di altre cellule. Esse possono aiutare a riparare il tessuto danneggiato.

Il Dott. Hanna sta studiando un modo per prendere le cellule provenienti da aree sane del corpo del paziente e trasformarle nuovamente in cellule staminali embrionali indotte – l’equivalente delle prime cellule con cui inizia ogni corpo umano. Poiché le cellule staminali nel modello studiato dal Dott. Hanna verrebbero direttamente dal DNA del paziente piuttosto che da un donatore, il tessuto non affronterebbe il rigetto. Inoltre il Dott. Hanna vorrebbe attivare il ripristino della fertilità per i sopravvissuti al cancro che sono sterili. Ad esempio, gli scienziati potrebbero creare un numero illimitato di uova femminili coltivando e congelando cellule staminali.

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