L’iperattività si rileva dai movimenti degli occhi

Un team di ricerca, composto dal Dott. Moshe Fried, dalla Dott.ssa Anna Sterkin e dal Prof. Uri Polat della Facoltà di Medicina presso l’Università di Tel Aviv, dalla Dott.ssa Tamara Wygnanki-Jaffe, da Eteri Tsitsiashvili, da Tamir Epstein e dal Dott. Yoram S. Bonnet, ha sviluppato un metodo per rilevare il disturbo da deficit di attenzione e iperattività(ADHD). Questo disturbo è spesso mal diagnosticato e porta ad un uso eccessivo di farmaci chiamati psicostimolanti, soprattutto nei bambini.

Numerose ricerche, tra cui quella non recente contenuta rivista Vision Research, evidenziano che esiste una correlazione diretta tra la sindrome di ADHD e i movimenti involontari degli occhi agli stimoli visivi.

I ricercatori hanno utilizzato una registrazione del movimento degli occhi per monitorare le oscillazioni involontarie in due gruppi di 22 adulti. Il test, durato circa 20 minuti, è stato ripetuto due volte da ciascun partecipante. Il primo gruppo, composto da persone con sindrome da ADHD, ha condotto la prova la prima volta senza farmaci, poi una seconda volta dopo l’assunzione di Ritalin (metilfenidato). Il secondo gruppo, composto da persone non colpite dalla malattia, era ul gruppo di controllo.

I ricercatori hanno trovato una correlazione diretta tra ADHD e l’incapacità di sopprimere il movimento degli occhi sottoposti a stimoli visivi.

Con questo metodo si è dato un nuovo impulso alla diagnostica della malattia.

Secondo il Dott. Fried, questo test è uno strumento pratico, conveniente e affidabile ma soprattutto che non trae in inganno perché i movimenti oculari sono involontari e rappresentano un marcatore fisiologico affidabile per l’ADHD.

I ricercatori continua gli studi su gruppi di controllo più grandi al fine di esplorare ulteriormente l’applicazione di questo test.

Studi come questi servono a migliorare le tecniche per sconfiggere l’iperattività e per dare ai pazienti strumenti rivoluzionari senza farmaci.

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