India e Israele: cooperazione nel settore idrico

La rapida industrializzazione e la crescita demografica degli ultimi anni hanno messo pressione alle limitate risorse idriche dell’India. Il recente annuncio della Cina, che vuole costruire una mega-diga sul fiume Brahmaputra, il quale attraversa anche la parte orientale dell’India, ha fatto riemergere tensioni tra i due paesi asiatici.

Negli ultimi anni, Israele è diventato il primo partner dell’India nella gestione dell’acqua e delle tecnologie pulite. Durante la storica visita in Israele del Presidente indiano, i due paesi hanno stretto uno straordinario accordo di cooperazione volto ad espandere questa collaborazione tecnologica bilaterale.

Il sito web di notizie indiane Boom Live ha descritto come la scarsità d’acqua rafforzi ulteriormente la cooperazione con Israele nel settore della tecnologia dell’acqua.

L’India si trova di fronte alla prospettiva allarmante di avere a disposizione poca acqua entro il 2025. […] Un paese che si trova a dover fronteggiare il medesimo problema è Israele. Si tratta di un paese che ha soli 67 anni, ed ha un topografia estremamente arida. Hanno solo tre fonti di acqua naturale: Mar di Galilea, falde acquifere sotterranee ed il deflusso delle acque piovane.

Durante la sua campagna elettorale dello scorso anno, il Primo Ministro Modi ha fatto una promessa ovvero ripulire le acque del fiume Gange. La sua promessa di migliorare la qualità dell’acqua è ampiamente considerata come un fattore importante della sua schiacciante vittoria elettorale dello scorso anno, perché il Gange è sacro per gli indù e passa attraverso 29 principali città indiane. Israele ha offerto assistenza tecnica per aiutare il governo a mantenere la sua promessa.

La Ide Technologies sta costruendo diversi impianti di dissalazione in India, l’impianto più grande di questa serie è operativo dal 2013 e fornisce ogni giorno fino a 100 milioni di litri di acqua pulita e potabile alla città di Chennai, con una popolazione di circa 5 milioni di persone.

La tecnologia dell’irrigazione a goccia israeliana sta svolgendo un ruolo fondamentale nel migliorare la produttività agricola, trasformando terre aride in terre coltivabili. La Netafim ha legato con una università indiana per studiare l’impatto dell’irrigazione a goccia nelle piantagioni di riso, un alimento base per la maggior parte degli indiani.

La sola azienda israeliana Netafim ha posto 1,5 milioni di acri di terra sotto il proprio sistema di irrigazione a goccia dando beneficio a oltre mezzo milione di famiglie in tutta l’india.

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