Il futuro delle tecnologie automobilistiche è Israele

Il futuro delle tecnologie automobilistiche è Israele. Macchine autonome, batterie per auto che si caricano in cinque minuti, un sensore in grado di analizzare l’ambiente circostante e auto che “dialogano” tra loro sulle condizioni stradali. Questi sono solo alcuni dei progetti a cui stanno lavorando le aziende tecnologiche israeliane per migliorare l’esperienza di guida.

La reputazione di Israele come l’hub high-tech del Medio Oriente si è consolidata ormai dal alcuni anni, ma le sue recenti innovazioni nel settore automotive sono un fenomeno relativamente nuovo.

Nel mese di marzo, la statunitense Intel ha acquistato la startup Mobileye per circa 15 miliardi di dollari, diventando così il più grande affare concluso nella storia dell’high-tech israeliano.

Altre aziende di tecnologia stanno facendo incetta di investimenti. Otonomo ha recentemente raccolto 20 milioni di dollari per la sua tecnologia che consente il passaggio di dati tra macchine. Foresight Autonomous Holdings, che realizza videocamere per la sicurezza in auto, ha recentemente ricevuto 12 milioni di dollari, secondo Globes.

Secondo Lior Zeno-Zamansky, direttrice esecutiva di Ecomotion, che promuove in Israele le imprese di trasporto intelligente, ha rivelato che gli investitori negli ultimi 4 anni hanno speso 4 miliardi di dollari in tecnologie automobilistiche israeliane.

Questo il commento di Zeno-Zamansky:

Negli ultimi 12 mesi, l’interesse globale verso la tecnologia israeliana è in aumento. Ognuno è alla ricerca del prossimo Mobileye.

La tecnologia israeliana è diventata un punto di riferimento globale, Drive ad esempio è un centro e un incubatore per l’innovazione automobilistica in Israele, fondata a febbraio con l’aiuto delle case automobilistiche Honda e Volvo.

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