HIV: ricercatori israeliani offrono una speranza

HIV: Ricercatori israeliani offrono una speranza. Due scienziati israeliani credono di aver scoperto un modo per distruggere le cellule infettate con il virus dell’HIV ed hanno annunciato la loro intenzione di iniziare la sperimentazione clinica sugli esseri umani entro tre mesi.

La malattia è stata osservata la prima volta nel 1981 – il virus entra nelle cellule del sangue e rimane dormiente. La medicina moderna ancora non è in grado di determinare quale sia la causa del processo del risveglio del virus.

Attualmente, i portatori di HIV trattano il virus attraverso un mix di farmaci che ritarda il processo di diffusione. Come risultato, l’AIDS è stata declassata da epidemia fatale a malattia cronica.

Il Prof. Abraham Loyter e il Prof. Assaf Friedler dell’Università Ebraica di Gerusalemme credono di aver fatto un passo in avanti e di aver trovato un metodo che uccide la cellula infettata senza danneggiare l’intero corpo, curando in tal modo il vettore dell’HIV.

A seguito di una ricerca che ha riscosso un enorme successo, la Zyon Pharmaceutical Company ha firmato un accordo esclusivo con l’università per sviluppare un farmaco.

Come funziona?

I ricercatori hanno sviluppato dei peptidi (molecole formate dall’unione di due o più aminoacidi) che permettono a molte copie del DNA del virus dell’HIV di entrare nella cellula invece della solita unica copia, portando ad una attivazione di meccanismi di autodistruzione della cellula.

I test iniziali su colture di cellule umane infettate con il virus HIV sono stati promettenti: Dopo due settimane dal trattamento non vi era traccia di cellule infettate, e il virus non era rilevabile anche due settimane dopo la fine del trattamento stesso.

I ricercatori ritengono che con questo metodo non solo si può interrompere il virus, ma che anche le cellule infette possano essere distrutte.

Le scoperte di Loyter e Friedler sono state pubblicate sulla rivista AIDS Research and Therapy Journal, ma la comunità scientifica ha espresso una certa esitazione sostenendo che i risultati non siano uno sviluppo significativo.

Sicuramente la ricerca andrà avanti e la redazione di siliconwadi.it si impegna a monitorare la situazione e a tenervi aggiornati.

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