Due startup israeliane forniscono droni a Enel per sorvegliare centrale elettrica

Due startup israeliane forniscono droni a Enel per sorvegliare centrale elettrica

Due startup israeliane, Percepto e Convexum, hanno avviato un’importante collaborazione con Enel, la multinazionale italiana produttrice e distributrice di energia elettrica e gas.

Le due aziende forniranno i droni necessari per supervisionare le operazioni e la manutenzione della centrale elettrica Enel di Torrevaldaliga Nord, località nel comune di Civitavecchia.

Il drone volerà in modalità automatica sotto la supervisione di un operatore che può assumere il controllo del dispositivo in qualsiasi momento, in quanto il quadro normativo italiano ad oggi non consente il volo completamente autonomo dei droni.

Il colosso energetico italiano ha adottato la tecnologia dei droni israeliani come parte del suo programma di digitalizzazione per aumentare l’efficienza e supportare la sicurezza dei suoi asset e processi di generazione.

Percepto ha sviluppato un drone capace di eseguire missioni di volo automatiche, attraverso l’uso di sensori e di algoritmi di computer vision, e di fornire supporto alle attività di ispezione dell’impianto.

La start-up Convexum ha invece sviluppato un sistema in grado di impedire il sorvolo dell’impianto da parte di eventuali droni non autorizzati.

Il drone è gestito dalla sala operativa dell’impianto, da cui è possibile avere in tempo reale una visuale completa su tutta l’area interessata dalle operazioni di volo. Grazie all’uso di sensori, il drone consente di raccogliere grandi quantità di immagini e di analizzarle in tempo reale impiegando un sofisticato sistema di video analisi.

Il velivolo sarà posizionato presso la centrale elettrica e ospitato in un’unità indipendente, da cui decolla e atterra autonomamente. La base su cui viene poggiato il drone, raccoglie, aggiorna e trasferisce i dati, inoltre controlla lo “stato di salute” del drone quando non è in funzione.

Il sistema è progettato per resistere a condizioni atmosferiche avverse, come pioggia, neve e polvere, permettendogli così di funzionare tutto l’anno.

La soluzione chiamata “drone-in-a-box” consente di effettuare con più facilità le missioni aeree, aumenta la frequenza dei voli e la probabilità di rilevare anomalie in fase iniziale.

Una volta rilevata un’anomalia, il drone invia un avviso in tempo reale, descrivendo la natura del problema e segnalando la sua posizione. La raccolta e l’analisi continua dei dati consente una manutenzione preventiva, che porta a una riduzione dei costi operativi e a una migliore produttività nel luogo in cui viene impiegato.

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