Deloitte: Israele al secondo posto per investimenti dopo la Silicon Valley

Questo è il quarto anno consecutivo che Deloitte valuta Israele al secondo posto per gli investimenti in startup. Ed è seconda solo agli Stati Uniti.

Il settore high-tech israeliano ha raggiunto cifre record negli ultimi anni. Si tratta sicuramente di una tendenza mondiale, ma gli investitori hanno una maggiore fiducia in alcuni paesi rispetto ad altri. Deloitte ha condotto un sondaggio per scoprire in quali paesi gli investitori di capitale di rischio preferiscono investire i loro soldi.

Gli Stati Uniti sono al primo posto, seguiti al secondo posto nientemeno che da Israele – la Startup Nation. Oltre 200 fondi di venture capital e private equity che gestiscono più di 50 milioni di dollari ciascuna hanno preso parte al sondaggio, ma sono stati inclusi anche quelli che gestiscono più di 10 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti sono stati valutati 4,17 su una scala da 1 a 5, mentre Israele è stata valutata 3,9. Il 9% dei partecipanti al sondaggio erano aziende israeliane, che hanno preso parte ad esso attraverso l’Israel Advanced Technology Industries (IATI).

Commentando i risultati, Tal Chen, partner di Deloitte, ha affermato:

Questo è il quarto anno consecutivo che Israele si classifica al secondo posto dopo gli Stati Uniti a livello di fiducia tra gli investitori stranieri, a fronte di medesimi investimenti in altre parti del mondo. Non si tratta solo di livello di fiducia, perché se il livello di fiducia degli investitori viene esaminato a confronto con i principali mercati degli Stati Uniti (Chicago, Boston, Los Angeles, New York, e la Silicon Valley), Israele arriva seconda solo a Silicon Valley. Lo scorso anno, abbiamo assistito a un crescente interesse da parte degli investitori asiatici, guidati da Cina e Giappone. Ci aspettiamo di vedere più cinesi e giapponesi ad investire in fondi di venture capital israeliani e in imprese high-tech. Ma soprattutto l’acquisizione di aziende high-tech nel quarto trimestre del 2015 e nel 2016.

Chen ha aggiunto:

Nonostante il recente sconvolgimento del mercato dei capitali cinese, ci aspettiamo che la tendenza verso gli investimenti in Israele da parte di investitori cinesi possa non solo continuare, ma anche crescere. Dopo la crescita degli investimenti in società israeliane da parte di investitori asiatici, ci aspettiamo che sempre più aziende israeliane possano espandere il proprio business in questi mercati.

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