Dalla Startup Nation alla Cyber-Security Nation: l’evoluzione di Israele come leader di sicurezza

Spesso molti pensano che i principali attori globali in termini di sicurezza informatica siano i giganti come Stati Uniti, Cina e Russia. Ma come spiegato da Michael Barnea per Lexology, vi è una nazione che in silenzio è emersa come leader mondiale in questo settore e si tratta di Israele.

Conosciuta come Startup Nation dal rilascio del libro di Dan Senor e Saul Singer del 2009 dallo stesso titolo, Israele ha creato una cultura dello sviluppo tecnologico.

Questo piccolo stato promuove l’apprendimento e la comprensione della tecnologia, sia culturalmente che attraverso il servizio di leva, risultando un paese che cerca in tutti i modi di sviluppare il proprio paese sotto questa ottica.

L’attenzione di Israele alla sicurezza informatica non è un caso. Oggigiorno i tentativi di intrusione nei sistemi istituzionali, ospedalieri e aziendali di tutto il mondo illustrano come il mercato della protezione online sia un terreno fertile ed in espansione.

Secondo un’indagine fatta da Globes nel 2016, le aziende israeliane che si occupo di cyber-sicurezza sono oltre 430.

La più antica azienda israeliana sicurezza informatica è Check Point Software Technologies (quotata al Nasdaq: CHKP), che ha un capitale di mercato di oltre 15 miliardi. Dal 1993, Check Point Software Technologies Ltd. si è ampliata fino ad operare in centinaia di paesi con partner tecnologici del calibro di IBM e Microsoft.

Check Point non è l’unica società di sicurezza informatica che ha visto una strepitosa crescita, vene sono tantissime altre come: Cloudyn, FireGlass, Secret Double Octopus, Team8 e HexaTier.

Questo sforzo ha portato Israele ad aumentare lo sviluppo e le competenze in materia di sicurezza online. Il mondo continua a chiedere maggiore attenzione e sforzi in queste aree, e questo piccolo Stato è diventato un vere e proprio leader.

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