Dai ricercatori della Ben Gurion un nuovo studio sul trattamento chirurgico dei pazienti obesi

Dai ricercatori della Ben Gurion un nuovo studio sul trattamento chirurgico dei pazienti obesi

Un team di ricercatori, di cui fanno parte scienziati dell’Università Ben-Gurion, hanno dimostrato che l’analisi pre-chirurgica relativa all’età di un paziente, all’indice di massa corporea, agli indicatori del diabete e al suo trattamento possono prevedere il risultato della chirurgia bariatrica, nota anche come chirurgia del bypass gastrico o chirurgia della perdita di peso.

La chirurgia bariatrica è stata a lungo considerata un modo efficace per ottenere la riduzione del diabete. Ma non tutte le persone con diabete di tipo 2 che si sottopongono alla procedura raggiungono la remissione a lungo termine del diabete. Pertanto, è fondamentale sviluppare metodi di previsione degli esiti applicabili alla pratica clinica.

DiaRem, un sistema di punteggio clinico progettato per prevedere la remissione del diabete dopo il bypass gastrico (RYGB), non è un sistema di punteggio preciso per tutti gli individui nell’intero spettro dei punteggi.

In uno studio completo, che è stato pubblicato online su Obesity Surgery, una rivista accademica per chirurghi bariatrici/metabolici, la dottoressa Rachel Golan e il professore Assaf Rudich dell’Università Ben Gurion hanno dimostrato che l’espansione delle informazioni DiaRem produce una migliore capacità dei medici di prevedere la reazione dei pazienti alla chirurgia bariatrica fino a cinque anni.

La dottoressa Golan, docente del Dipartimento di salute pubblica della BGU presso la Facoltà di Scienze della salute, come si legge sul sito dell’Università, ha spiegato:

“Sappiamo che la chirurgia per la perdita di peso ha il potenziale per indurre la remissione del diabete. Ma in precedenza il modello DiaRem era limitato alla previsione per un solo anno, dopo un singolo tipo di procedura. Abbiamo dimostrato che utilizzando il nostro punteggio predittivo migliorato, ‘Advanced-DiaRem’, siamo stati in grado di prevedere la probabilità a lungo termine che il paziente sottoposto a intervento chirurgico avrebbe ottenuto una remissione del diabete”.

Allo studio, oltre ai due ricercatori della Ben Gurion, hanno partecipato il dottor Dror Dicker, Presidente della Società Israeliana per la Ricerca e il Trattamento dell’Obesità e i ricercatori del Rabin Medical Center di Petah Tikva, del Clalit Health Services e della Sorbonne Universités di Parigi.

Questa ricerca avrà un ruolo sempre più importante nei dibattiti sulla salute pubblica poiché i tassi di obesità, considerati il ​​fattore di rischio prevenibile più diffuso per morbilità e mortalità nei paesi occidentali, continuano a salire a livelli epidemici.

La dott.ssa Rachel Golan ha inoltre aggiunto:

“A livello più locale, la capacità di prevedere la reazione di un individuo all’intervento fornirà sia ai medici che ai pazienti la chiarezza di cui hanno bisogno per prendere decisioni mediche consapevoli. E a livello più generale, consentirà ai funzionari sanitari di affrontare una grave crisi della salute pubblica che è uno dei principali fattori che contribuiscono all’aumento vertiginoso dei costi dell’assistenza sanitaria, e indirizzare le risorse specifiche dove possono essere più efficaci in modo personalizzato”.

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