Da Israele uno studio per curare le malattie infiammatorie dell’intestino

Da Israele uno studio per curare le malattie infiammatorie dell'intestino

Sono molteplici le cause che provocano le malattie infiammatorie dell’intestino, alcuni fattori che generano queste patologie possono essere collegati con i geni, i microbi intestinali o ad un disturbo del sistema immunitario.

I ricercatori israeliani del Weizmann Institute of Science hanno scoperto un modo per attivare un meccanismo di difesa naturale che spinge il corpo stesso ad alleviare l’infiammazione intestinale.

Lo studio, condotto dalla dottoressa Noa Stettner, veterinario, studentessa di dottorato nel laboratorio della dott.ssa Ayelet Erez, si è concentrato sull’ossido di azoto (NO), una molecola di segnalazione coinvolta in una varietà di processi biologici.

La ricerca, pubblicata su Cell Reports, ha dimostrato che l’ossido d’azoto allevia alcune infiammazione intestinali, mentre ne favorisce altre, questo perché la molecola ha effetti diversi nei diversi tipi di cellule dell’intestino.

I ricercatori del Weizmann hanno eseguito degli esperimenti sui topi e hanno scoperto che i sintomi di una malattia simile a una colite peggioravano quando la sintesi di ossido di azoto era bloccata nelle cellule dell’intestino. I sintomi miglioravano quando la molecola veniva bloccata nelle cellule immunitarie, in particolare nelle grandi cellule chiamate macrofagi.

Gli scienziati hanno concluso che le malattie infiammatorie intestinali possono essere trattate aumentando i livelli di ossido di azoto esclusivamente nelle cellule del rivestimento interno. La dott.ssa Stettner, con l’aiuto di alcuni collaboratori del Weizmann Institute e di altri istituti, ha deciso di sviluppare un metodo per aumentare la produzione di ossido di azoto solo nelle cellule di rivestimento intestinale.

Durante la sperimentazione, i ricercatori si sono basati sulla precedente scoperta della dott.ssa Erez secondo cui un enzima chiamato ASL è responsabile della produzione dell’amminoacido arginina, la materia prima da cui il corpo produce ossido di azoto.

Per indurre il corpo a produrre ossido di azoto, hanno fatto uso di due sostanze naturali: la fisetina, presente nelle mele, nei cachi, nelle fragole e in altri tipi di frutta e verdura, e la citrullina, presente nell’anguria, nelle barbabietole, negli spinaci e in altre verdure. Entrambe aumentano i livelli della ASL.

Nei topi trattati con questi due integratori, i sintomi di una malattia infiammatoria nell’intestino sono migliorati significativamente.

Il prossimo passo dei ricercatori del Weizmann è dimostrare che questo metodo applicato sugli esseri umani potrebbe curare le malattie infiammatorie intestinali e anche diminuire le complicanze del cancro del colon.

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