Da Israele un nuovo sistema per il rilascio di farmaci antitumorali nei bambini

Da Israele un nuovo sistema per il rilascio di farmaci antitumorali nei bambini

Da Israele arrivano buone notizie per i bambini malati cancroFino ad oggi i trattamenti esistenti per i pazienti adulti affetti da tumore non sono particolarmente efficaci per i bambini, in quanto le cellule tumorali di un bambino differiscono per caratteristiche genetiche, modelli di crescita e percorsi di sviluppo. La chemioterapia convenzionale può quindi causare danni particolarmente gravi in un bambino malato.

Se negli adulti l’utilizzo delle nanoparticelle per il trasferimento nel corpo di farmaci antitumorali ha portato a un buon risultato, nei bambini questa tecnologia non è stata ancora sperimentata. Questo è dovuto sia alle restrizioni sulla partecipazione dei bambini agli studi clinici, sia alle variazioni nella fisiologia dei bambini di età diverse.

Una speranza adesso arriva dai ricercatori del Technion di Haifa, che stanno studiando un nuovo sistema per il trasporto di farmaci antitumorali nei bambini.

Attualmente il farmaco chemioterapico utilizzato è il Dasatinib, somministrato sotto forma di compresse, inibisce la tirosina chinasi e ferma la crescita del cancro. Il farmaco viene però rilasciato in modo non mirato nel corpo del paziente e questo lo induce a colpire anche le cellule sane.

La tecnologia sviluppata dal prof. Alejandro Sosnik del Dipartimento di Scienza e Ingegneria dei Materiali e dal suo team, ha lo scopo di prevenire questo fenomeno trasportando il farmaco solo nelle cellule tumorali, senza danneggiare i tessuti sani.

Il sistema che trasporta il farmaco è costituito da micelle polimeriche, nanostrutture create dall’autoassemblaggio di polimeri in acqua. La principale innovazione nella ricerca degli scienziati del Technion è l’aggiunta di zucchero alla nanoplastica.

La cellula cancerosa identifica lo zucchero e assorbe il sistema che rilascia il farmaco all’interno della cellula, inibendo così l’attività dell’enzima.

Nell’esperimento di laboratorio condotto dal gruppo di ricerca, l’efficacia del nuovo sistema di somministrazione ha ridotto il dosaggio del farmaco necessario per uccidere le cellule del sarcoma – un tumore canceroso di muscoli e ossa che rappresenta circa il 10% dei tumori nei bambini – in vitro di circa il 90%.

L’efficacia di questo sistema di somministrazione è stata dimostrata anche durante gli esperimenti sui topi. L’uso di questa piattaforma nanotecnologica ha portato a un notevole prolungamento (42%) della vita media dei topi da 19 giorni (nel gruppo di controllo) a 27 giorni.

In entrambi gli esperimenti, l’iniezione di Dasatinib utilizzando il nuovo sistema di somministrazione porta al rilascio del farmaco principalmente nel tumore, lasciando intatti i tessuti non interessati, evitando così i vari effetti collaterali che di solito provocano molte chemioterapie.

Il Prof. Sosnik, che guida il programma di studi congiunto del Dipartimento di Scienza e Ingegneria dei Materiali e della Facoltà di Biologia e si occupa dello sviluppo di trattamenti speciali per i bambini affetti da cancro, ha dichiarato, come riporta una nota del Technion:

“Spero che il sistema di consegna del farmaco antitumorale che abbiamo sviluppato migliorerà la situazione e contribuirà a produrre un ampio spettro di farmaci anticancro”.

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