Da Israele un nuovo dispositivo per la sicurezza delle anestesie

Da Israele un nuovo dispositivo per la sicurezza delle anestesie. Effettuare una sedazione per un’operazione a volte può essere più rischiosa della procedura chirurgica stessa. Non è un problema dell’anestetico, ma si tratta della depressione respiratoria indotta dal farmaco, che appare come la causa principale di mortalità associata alla sedazione e all’analgesia.

I dispositivi medici esistenti controllano il tasso di respirazione del paziente o il livello di ossigeno nel sangue, ma non analizzano la profondità dei respiri. Uno spirometro può farlo, ma richiede la cooperazione del paziente e non può essere utilizzato per il monitoraggio continuo.

Una startup israeliana sta affrontando questo problema con una nuova soluzione che combina dispositivi indossabili e sensori che i chirurghi e gli anestesisti possono utilizzare per mantenere i pazienti al sicuro nella sala operatoria.

BreatheVision ha realizzato SafeSed, un dispositivo indossabile che appare come una cintura per elettroencefalogramma, che può essere indossata sui vestiti. La parte ottica coinvolge una telecamera che tiene traccia delle informazioni ottenute tramite emettitori a infrarossi attaccati alla cintura. Un altro componente di SafeSed è un sistema di allarme che informa immediatamente lo staff chirurgico quando un paziente ha un problema di respirazione. Oltre alla precisione, SafeSed è notevolmente più economico rispetto a qualsiasi altro dispositivo sul mercato.

I capnografi, che controllano la respirazione attraverso i livelli di anidride carbonica, arrivano a costare anche 3.000 dollari per unità; Quando il prodotto verrà inserito sul mercato intorno al 2018, SafeSed venderà il proprio strumento per meno di 700 dollari.

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