La straordinaria cura contro la leucemia che ha profonde radici israeliane

La tecnologia impiegata dai ricercatori americani per aiutare i pazienti affetti da leucemia, che è stata recentemente annunciata in tutto il mondo come potenzialmente “straordinaria”, è stata scoperta inizialmente dal Prof. Zelig Eshhar del Weizmann Institute.

Lo studio sul cancro effettuato su pazienti affetti da una forma di leucemia, i quali hanno visto la loro malattia regredire dopo che essere stati trattati con alcune cellule T geneticamente modificate, ha profonde radici in Israele.

Uno dei primi al mondo a lavorare sull’innovativa tecnica per curare il cancro, è stato il Prof. Zelig Eshhar. Parlando lo scorso mercoledì su Israel Radio, Eshhar si è detto orgoglioso di sentir parlare dei risultati dello studio presso la University of Pennsylvania.

Non sono sorpreso di sentire questi risultati. Nel nostro laboratorio, abbiamo curato molti ratti e topi dal cancro. Lo sto dicendo da anni che potremo trattare anche le persone.

In un articolo apparso sulla rivista Science Translational Medicine, un gruppo di ricercatori dell’Abramson Cancer Center dell’Università della Pennsylvania e del Perelman School of Medicine ha riferito che 27 pazienti su 29 con un tumore del sangue in fase avanzata, hanno visto i loro tumori regredire o scomparire del tutto quando hanno ricevuto le cellule T geneticamente modificate. Le cellule T sono state in grado di distruggere le cellule tumorali – in particolare quelle che erano responsabili della leucemia linfoblastica acuta (ALL).

Secondo i ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center, dove è stata eseguito lo studio, i pazienti, ad alcuni dei quali era stato detto di avere appena 2 mesi di vita, non solo sono sopravvissuti, ma ora, dopo la terapia, non hanno alcun segno della malattia.

La terapia prevede l’estrazione di cellule T. In circostanze normali, le cellule T cercano di combattere le cellule cancerose, ma poiché il corpo è stato indebolito dal cancro, la risposta non è di solito abbastanza forte per impedire la diffusione del tumore. Inoltre, le cellule tumorali sono geneticamente programmate per eludere le cellule T, come spiegato dal Dott. Stanley Riddell ricercatore, oncologo e leader dello studio.

Riddell, insieme con i colleghi Dott. David Maloney e il Dott. Cameron Turtle, hanno estratto le cellule T dai pazienti e le hanno geneticamente modificate per sviluppare una “aggressiva” risposta alla malattia. Come risultato, i pazienti hanno visto un significativo miglioramento e in alcuni casi anche una guarigione completa.

Il Prof. Zelig Eshhar del Weizmann Institute, ha commentato:

Ho sentito un grande senso di soddisfazione dopo aver sentito la notizia. Il prossimo compito del mio laboratorio è quello di espandere la ricerca e cercare di attaccare altre forme di cancro.

Eshhar conduce la ricerca sulle cellule T da oltre un decennio ed è fiero del fatto che il suo lavoro sui topi sia progredito fino al punto in cui il team americano è stato in grado di proseguire lo studio sugli esseri umani.

Ovviamente è necessario molto più lavoro. Un problema con questo tipo di terapia è che si devono sviluppare cellule T specifiche per ogni tipo di cancro. Ma studi come questo sono un grande impulso per andare avanti con la ricerca.

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