Cina: la nuova generazione mette gli occhi su Israele

Una nuova ondata di investimenti cinesi è arrivata in Israele, guidata da una nuova generazione di investitori e imprenditori. Questa generazione è più esperta a livello tecnologico rispetto ai suoi predecessori ed avrà un impatto più profondo e duraturo sull’ecosistema della Startup Nation.

Le ondate precedenti di investimenti internazionali cinesi si sono concentrate su produzione, risorse naturali e infrastrutture. Ora, con gli investimenti guidati da investitori imprenditoriali che sono nativi digitali, il panorama sta cambiando, ed è qui che Israele ne trarrà beneficio.

Questa generazione è caratterizzata da pionieri tecnologici come Alibaba e Baidu, Huawei, Kuang-Chi e Xiaomi, tra le aziende di tecnologia di maggior successo al mondo, alla pari con le controparti occidentali, come Amazon, Cisco e Samsung.

Quello che vedono in Israele è una opportunità senza precedenti, per imparare e trarre beneficio dal caratteristico ecosistema tecnologico israeliano: veloce, dinamico e smart.

Gli investimenti cinesi nella tecnologia israeliana sono in crescita del 50 per cento ogni anno, secondo l’IVC Research Center. IVC si aspetta che il totale quest’anno raggiungerà la quota di circa 500 milioni di dollari. Contro il quasi nulla del 2011.

Emblematico di questa attività, spiega il The Times Of Israel, è un investimento di 20 milioni di dollari effettuato dal gruppo tecnologico di Kuang-Chi (con base a Shenzhen) nell’israeliana eyeSight Technologies, leader nella visione artificiale e controllo dei gesti. Kuang-Chi è una potenza globale nel settore tecnologico. Il suo investimento è un riconoscimento importante per l’ecosistema delle startup israeliane.

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