Cesareo dolce con il metodo Stark

Cesareo dolce con il metodo Stark

Lo chiamano “cesareo dolce” perché è meno invasivo. Si tratta del Metodo Stark, una tecnica chirurgica che permette di ridurre al minimo il trauma del parto e dell’intervento per l’organismo della gestante.

In pratica una variante del taglio cesareo normale, che viene definita anche “piccolo taglio cesareo” o “taglio cesareo dolce”. Alla base del Metodo Stark c’è l’idea di “limitare il taglio dei tessuti” nella mamma. In pratica il chirurgo effettua un taglio di circa 2 centimetri appena sopra il pube.

Invece di tagliare tutti i vari strati, dalla pelle fino all’utero, il chirurgo fa solo piccole incisioni e poi sposta delicatamente con le mani le fasce muscolari fino ad arrivare all’utero.

Estratto il feto, la placenta viene rimossa manualmente, l’utero è suturato in monostrato per lasciare una buona vascolarizzazione e favorire la cicatrizzazione della parete uterina.

Suturato l’utero, si passa alla fascia dei muscoli retti senza toccare né il peritoneo, né i muscoli stessi che erano stati semplicemente divaricati e non incisi all’apertura dell’addome.

La chiusura della cute della parete addominale è assicurata da due soli punti di seta che si tolgono dopo pochi giorni e la cicatrice è meno invasiva.

Il Metodo Stark è molto ricercato dalle gestanti per tutti i benefici che comporta. L’intervento dura molto meno ed è meno traumatico. Il danno ai tessuti è ridotto perché le incisioni e le suture sono limitate, la cicatrizzazione è più veloce e semplice, la ripresa postoperatoria richiede meno analgesici ed è più rapida come pure il recupero dell’attività intestinale e dell’alimentazione.

Tra i vantaggi anche il minor numero di casi di febbre post-intervento, minor numero di infezione delle vie urinarie, ridotto uso di antibiotici, minor numero di aderenze, più breve ospedalizzazione materna.

Questa tecnica è stata ideata da Michael Stark, un chirurgo, ginecologo e ostetrico israeliano. Tra il 1983 al 2000 ha diritto il Misgav Ladach Hospital di Gerusalemme e proprio qui ha sviluppato la sua tecnica innovativa – poi diffusa in tutto il mondo – che ha permesso di rendere il cesareo più semplice, rapido e anche sicuro per mamma e bambino.

Nel 2011 in Italia, il prof. Stark è stato insignito del titolo di “Medico dell’anno” ed è membro onorario dell’associazione italiana dei ginecologi.

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