Un catetere ibrido per prevenire le amputazioni

L’azienda israeliana Eximo Medical, che sviluppa cateteri innovativi, ha completato con successo la sua prima raccolta fondi, raggiungendo l’1,6 milioni di dollari.

Il catetere è un dispositivo medico inserito in un vaso sanguigno per consentire il drenaggio o l’infusione di liquidi, oppure ancora per dare accesso ad altri dispositivi medici. Il fallimento del catetere di infusione, porta ad amputazioni, costose certo, ma soprattutto dolorose. Eximo ha progettato un catetere speciale chiamato Chati.

Chati è un catetere ibrido collegato ad un sistema laser a impulsi. La tecnologia sfrutta il metodo di ablazione laser, un sistema che consente di focalizzare un fascio laser su un bersaglio costituito da materiale da depositare, ma con una lama meccanica. Questo permette una maggiore accuratezza, soprattutto se si tratta di intervenire in vasi sanguigni ostruiti, perché il catetere permette di essere utilizzato indipendentemente dalla natura e dalla dimensione della lesione. Lo scopo principale di questo dispositivo è quello di ridurre i rischi di perforazione delle arterie.

Questo strumento è dedicato ai pazienti che soffrono di Malattia Arteriosa Periferica (Peripheral Artery Disease-PAD), di Arteriopatia obliterante periferica (che colpisce solitamente gli arti inferiori) e per coloro che devono subire interventi chirurgici a causa di malattie arteriose.

La PAD è responsabile del 66% delle amputazioni. Dopo anni di ricerche, questo dispositivo deve affrontare gli ultimi test clinici e la Presidente della Eximo, la Dott.ssa Irit Yaniv, è fiduciosa:

Abbiamo piena fiducia nell’interesse nei nostri sistemi laser e nei cateteri ibridi, i quali hanno numerosi vantaggi rispetto alle soluzioni attualmente esistenti sul mercato.

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