La carne in vitro “made in Israel”

Mentre le previsioni pessimistiche prevedono nel 2050 una carenza di carne, un team di ricercatori israeliani è al lavoro per creare una carne simile al pollo.

Mentre la carne potrebbe diventare un alimento di lusso, i ricercatori israeliani dell’Università di Tel Aviv stanno lavorando su una carne in vitro che si presenta, per forma e consistenza, come il petto di pollo.

Come anticipato, si tratta di un progetto innovativo nel campo della ricerca sulla carne artificiale.

Gli scienziati, guidati dal Prof. Amit Gefen, esperto in ingegneria dei tessuti, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Biomedica dell’Università di Tel Aviv, vogliono impedire a tutti i costi qualsiasi carenza di carne sulla Terra la cui previsione ipotizza che possa verificarsi per i prossimi 40 anni.

Carne creata dalle cellule dei polli

La carne in vitro viene prodotta da un pool di cellule raccolte da animali vivi e collocati in un incubatore con substrati energetici di siero, aminoacidi e minerali per promuovere il metabolismo e la crescita cellulare.

Spiega il Prof Gefen:

Dopo alcuni giorni si forma un sottile strato di tessuto muscolare, simile al tipo di carne consumata oggi. La straordinarietà dello studio risiede nel fatto che la sostanza creata ha l’aspetto ed il gusto del pollo al 100% ma non è pollo. Se si potesse lavorare su questo aspetto su larga scala: il Pianeta Terra potrà senza dubbio sfuggire alla carenza di carne.

L’obiettivo infatti, è quello di offrire un aiuto all’evoluzione dell’industria alimentare garantendo un futuro più sano e rispettoso dell’ambiente.

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