Cancro: test clinici per ridurre dolore e dipendenza da oppiacei

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Un interessante programma di sperimentazione condotto presso lo Sheba Medical Center, con sede in Israele, potrebbe portare a ridurre il dolore e la dipendenza dagli oppiacei per i pazienti colpiti da cancro al torace.

La fase pilota di questo esperimento ha visto risultati così significativi che ora si sta espandendo ad altri centri medici accademici in Nord America, Europa e Medio Oriente.

La ricerca dello Sheba Medical Center

Lo studio clinico, finanziato dal Gateway for Cancer Research, fa riferimento alla radiochirurgia del plesso celiaco, che si trova nella parte addominale del corpo.

Con l’urgente necessità di nuove tecniche di trattamento del dolore al posto dei farmaci oppiacei e dei blocchi nervosi, il dottor Yaacov Lawrence, Direttore del Centro di Oncologia delle Radiazioni Traslazionali dello Sheba e il ricercatore dottor Tikva Meron, sono entrati nella seconda fase di questo processo innovativo.

Lo studio dei ricercatori israeliani dello Sheba Medical Center di Tel HaShomer si basa sulla sperimentazione dell’efficacia e della sicurezza di una singola dose di radiazioni diretta verso il plesso celiaco – i nervi situati dietro il pancreas alla 12a vertebra toracica.

Lo studio clinico di radiochirurgia del plesso celiaco sta avendo successo. Allo Sheba Medical Center, in un anno si sono iscritti oltre 23 pazienti disponibili a sottoporsi alla terapia, che evidenziamo essere ancora in fase di sperimentazione.

L’inizio della sperimentazione

La prima fase della sperimentazione si è dimostrata abbastanza efficace con oltre l’80% dei partecipanti che hanno riportato miglioramenti significativi con riferimento al dolore. Un terzo ha affermato di aver eliminato completamente il dolore.

Il dott. Lawrence e il suo team di Tel Aviv, insieme agli ricercatori di Londra, Philadelphia, Ohio e Toronto, stanno adesso iniziando una fase successiva dello studio con un reclutamento di 100 pazienti.

Il dottor Lawrence, come riporta un comunicato pubblicato sul portale online dello Sheba Medical Center, ha affermato:

“Siamo entusiasti dei risultati di questo progetto pilota e siamo ansiosi di andare avanti in modo da poter aiutare il maggior numero possibile di pazienti a trovare sollievo”.

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