Cancro: interessante scoperta dell’Università di Tel Aviv porterà nuovi farmaci

Cancro: interessante scoperta dell’Università di Tel Aviv porterà nuovi farmaci. Ramot, la società di trasferimento di tecnologia dell’Università di Tel Aviv, ha annunciato a fine gennaio, la firma di un accordo di cooperazione con la società farmaceutica tedesca Merck per lo sviluppo e la commercializzazione di un nuovo tipo di trattamento contro il cancro, basato su una tecnologia innovativa sviluppata presso l’Università.

Il trattamento, sviluppato nei laboratori della Prof.ssa Ronit Satchi-Fainaro della Facoltà di Medicina e da Doron Shabat della Facoltà di Chimica, combina un anticorpo in grado di identificare i tumori con un farmaco in grado di eliminarli, rendo possibile in futuro lo sviluppo di nuovi farmaci considerati fino ad oggi come improbabili da realizzare.

La tecnologia permette il collegamento di un nuovo tipo di anticorpo con un farmaco. L’anticorpo si lega ad una molecola bersaglio presente sulla superficie della cellula tumorale che assorbe e quindi eroga il farmaco, distruggendo il tumore dall’interno. Questa nuova classe di farmaci è nota da alcuni anni sotto il nome di “Anticorpi monoclonali coniugati”, ovvero trattamenti mirati che possono attaccare il cancro, riducendo al minimo i danni al tessuto circostante.

Secondo Regine Shevach, CEO di Intralab, la divisione di ricerca e sviluppo della Marck in Israele, il nuovo legame chimico sviluppato dall’Università di Tel Aviv, permetterà il collegamento dell’anticorpo con il farmaco che renderà possibile la produzione di una nuova generazione di terapie con anticorpi monoclonali coniugati, migliorando notevolmente l’efficacia e la sicurezza di tali trattamenti.

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