Cancro alla prostata: test israeliano riduce le biopsie

Cancro alla prostata: Test israeliano riduce le biopsie. Il cancro alla prostata è il secondo tumore più comune negli uomini americani dopo il cancro della pelle, con quasi 190.000 nuovi casi negli Stati Uniti previsti per il 2016 e circa 26.000 morti, secondo l’American Cancer Society e riportato dal TheTimesOfIsrael.

Il cancro alla prostata può spesso essere rilevato prima della comparsa dei sintomi testando la quantità di un antigene prostatico specifico (PSA). Un elevato livello di PSA potrebbe essere indicativo di cancro e se un esame del sangue non dovesse rilevare questo parametro, il paziente molto probabilmente sarà sottoposto ad una biopsia.

Ma è qui che sorge il problema. Perché il PSA è secreto sia dalle cellule tumorali che da quelle normali ed i livelli possono essere alti anche per altri motivi, non necessariamente legati alla presenza di cancro. Ma il più delle volte quando i medici ricevono un valore del PSA elevato, mandano i loro pazienti a fare una biopsia, solo per essere più sicuri.

Come dice l’israeliano Arnon Chait, CEO di Cleveland Diagnostics, l’azienda dell’Ohio che sta sviluppando una nuova tecnologia per la diagnosi di cancro alla prostata:

Negli Stati Uniti ogni anno vengono effettuate circa 1,5 milioni di biopsie. In media il 70 per cento di esse sono negative, il che è un bene per il paziente ma ad un costo molto alto per il sistema sanitario nazionale (circa $4000 a biopsia).

Il ricercatori non guarda al livello di PSA nel sangue. Il test va ad analizzare da dove proviene l’antigene: da cellule normali o cellule tumorali? Questo aiuterà gli operatori sanitari a risparmiare milioni di dollari ma soprattutto a non sottoporre il paziente ad inutile e fastidiose procedure.

Potenzialmente, come sottolineato da Chait, il nuovo test IsoPSA, che dovrebbe entrare nel mercato nel corso dell’ultimo trimestre di questo anno, potrebbe sostituire il test PSA fino ad oggi utilizzato nel processo più ampio di screening contro il cancro.

Questa stessa tecnologia potrebbe essere utilizzata anche in altre malattie oncologiche, come ad esempio per il cancro al seno e cancro ovarico. Un’ulteriore speranza per il futuro è quella di giungere alla diagnosi precoce della malattia di Alzheimer perché si utilizzerà la stessa tecnologia ma analizzando proteine diverse.

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