Benvenuti nella rivoluzione idrica di Israele

Anche se Israele è composta da quasi due terzi da deserto, il paese ha abbastanza acqua per sostenersi, grazie ai suoi sforzi per la conservazione, il riutilizzo e la desalinizzazione dell’acqua.

Quando si tratta di acqua, Israele fronteggia una delle sue sfide più grandi che però vince quotidianamente.

La nazione ha compiuto molti sforzi nei settori della desalinizzazione e del riutilizzo di questa preziosa risorsa. Il paese ricorre a più dell’80% delle sue acque reflue per l’irrigazione – la percentuale più elevata al mondo (gli Stati Uniti riutilizzano circa l’1%).

Ma la società Mekorot sta puntando ancora più in alto. La desalinizzazione, anche se a lungo conosciuta come una soluzione costosa, è ora più economica, più pulita e più efficiente dal punto di vista energetico, e può offrire una soluzione alla crisi idrica non solo israeliana ma anche del mondo.

Impianto di desalinizzazione – Photo Credit | Ems Mekorot Projects Ltd

Negli ultimi dieci anni Israele ha aperto cinque grandi impianti di dissalazione. Insieme, produrrà un totale di oltre 130 miliardi di galloni di acqua potabile all’anno, con un obiettivo di 200 miliardi di galloni entro il 2020.

Questi progressi sono così strabilianti che molti altri paesi si rivolgono a Israele per una rivoluzione idrica.

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