Aziende giapponesi mostrano interesse per le startup israeliane

Aziende giapponesi mostrano interesse per le startup israeliane. Gli investimenti delle aziende giapponesi in Israele sono in forte aumento con l’intento di attingere da innovative tecnologie, come quelle dedicate alla guida autonoma e al settore più generale dell’automotive, attraverso partnership commerciali con startup locali.

Il valore degli investimenti da parte delle imprese giapponesi è pari a 5,2 miliardi di yen (45,7 milioni di dollari) nel 2015, 4,7 volte in più rispetto al 2013 e 26 volte l’importo del 2012, secondo la Banca del Giappone.

Secondo Tel Aviv office of the Japan External Trade Organization (JETRO), il numero di filiali locali delle aziende giapponesi in Israele era circa 35 agli inizi del 2015. Il numero è aumentato fino a 50 a partire da novembre 2016.

L’obiettivo delle aziende giapponesi è quello di collaborare con startup israeliane che hanno altissime capacità tecnologiche nel campo della sicurezza informatica, finanziario e tecnologie per l’automotive (guida senza conducente).

Lo sviluppo di un sistema di prevenzione delle collisioni da parte di dell’israeliana Mobileye, che la giapponese Nissan Motor ha introdotto nelle sue vetture, ha reso la Startup Nation il fulcro per l’industria automobilistica globale.

Sony ha annunciato lo scorso gennaio l’acquisizione di Altair Semiconductor, produttore di chip di comunicazione in Israele, per 212.000.000 di dollari.

Nel 2015, l’importante società pubblicitaria giapponese Dentsu ha acquistato l’agenzia digital AbaGada. Il Gigante del marketing online Rakuten nel 2014 ha acquisito Viber, le cui base è in Israele.

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