Apnea notturna: sviluppata una tecnologia innovativa basata sull’AI

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Un gruppo di ricerca internazionale guidato dal Technion di Haifa ha sviluppato un innovativo software basato sull’intelligenza artificiale per rilevare l’apnea ostruttiva del sonno (OSAS), una condizione in cui le persone smettono di respirare, per circa 10 secondi o più, mentre dormono.

Questa sindrome aumenta con l’età e colpisce più di una persona su cinque nella popolazione adulta generale – in particolare i maschi e coloro che sono in sovrappeso.

L’OSA è caratterizzata da interruzioni della respirazione durante la notte e bassi livelli di ossigeno nel sangue.

I disturbi che causa l’apnea

La sindrome causa affaticamento e sonnolenza durante il giorno, che può portare a inefficienza e incidenti sul lavoro e, in alcuni casi, a incidenti stradali.

L’apnea aumenta anche il rischio di sviluppare il diabete e le malattie cardiovascolari.

Il dottor Joachim Behar, membro della Facoltà di Ingegneria Biomedica del Technion che ha condotto lo studio, in una intervista rilasciata al The Times of Israel, ha spiegato:

“Il modello che abbiamo sviluppato è uno strumento affidabile ed efficace per identificare l’apnea del sonno in grandi popolazioni. Questo modello può, a lungo termine, essere utilizzato per sviluppare un’adeguata applicazione mobile, ed eventualmente far parte di un orologio o bracciale intelligente che include un ossimetro per estrarre i biomarcatori necessari ed eseguire un accurato auto-esame per l’OSA”.

Le scoperte dei ricercatori sono state pubblicate sulla rivista EclinicalMedicine, The Lancet Group. Del team fanno parte ricercatori dell’Università di Oxford nel Regno Unito, Università Federale di San Paolo, Emory University e Georgia Tech University di Atlanta, negli Stati Uniti.

Il modello realizzato dai ricercatori

Il modello sviluppato dal team si chiama OxyDOSA e i ricercatori lo hanno reso disponibile per ulteriori ricerche.

La tecnologia sviluppata da Behar e dal suo team si basa su dati e biomarcatori che includono informazioni su una serie di fattori, tra cui i livelli di saturazione di ossigeno dei pazienti durante il sonno, informazioni demografiche (come età, altezza e peso) e informazioni antropometriche come la dimensione del collo.

Dopo aver analizzato le informazioni, il sistema è stato in grado di identificare con successo tutti i casi clinici di OSA media o grave.

Joachim Behar dirige l’Artificial Intelligence in Medicine Laboratory (AIMLab) presso il Technion. La ricerca del laboratorio si concentra sull’uso dell’intelligenza artificiale in medicina.

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