Allarme fertilità, la conta spermatica in Occidente si è dimezzata

Allarme fertilità, la conta spermatica in Occidente si è dimezzata. La concentrazione di spermatozoi degli uomini nei paesi occidentali è scesa di oltre il 50 per cento in meno di 40 anni. L’enorme studio, condotto dal Dott. Hagai Levine dell’Università Ebraica di Gerusalemme in collaborazione con il Dott.ssa Shanna H. Swan di New York, è stato pubblicato nella rivista scientifica Human Reproduction Update. Data l’importanza dei conteggi spermatici per la fertilità maschile e la salute umana, i risultati di questo studio appaiono come un campanello d’allarme per i ricercatori e le autorità sanitarie di tutto il mondo per indagare sulle cause della forte contrazione continua del conteggio degli spermatozoi con l’obiettivo della prevenzione.

I risultati hanno infatti importanti implicazioni per la salute. La concentrazione di sperma è la misura migliore per determinare la fertilità maschile. Inoltre, recenti studi hanno dimostrato che il conteggio spermatico ridotto è anche correlato alle malattie e alla mortalità, due condizioni aumentate tra gli uomini, per cui il declino “allarmante” continua a indicare gravi rischi per la fertilità e la salute maschile.

Lo studio indica anche che il tasso di declino tra gli uomini occidentali non diminuisce; infatti, il tasso di incremento è stato “ripido e significativo” anche quando l’analisi è stata limitata a quei campioni raccolti tra il 1996 e il 2011. La concentrazione dello sperma e la conta del numero di spermatozoi sono due parametri utilizzati per determinare la qualità degli spermatozoi stessi.

Questo è un segno, come un canarino in una miniera di carbone”, ha detto Levine in un’intervista telefonica con il The Times of Israel.

Lo studio ha riscontrato un significativo declino della concentrazione di spermatozoi e del numero totale di spermatozoi tra gli uomini provenienti dai paesi occidentali negli anni tra il 1973 e il 2011, in quello che i ricercatori dicono essere la prima revisione sistematica e meta-analitica delle tendenze nel conteggio degli spermatozoi – una sorta di maxi-studio.

I ricercatori hanno trovato un declino del 52,4% della concentrazione di sperma e un calo del totale degli spermatozoi del 59,3%, tra uomini provenienti dal Nord America, Europa, Australia e Nuova Zelanda che non sono stati selezionati in base allo stato di fertilità.

Al contrario, nessuna diminuzione significativa è stata osservata in Sud America, Asia e Africa, dove sono stati condotti ben pochi studi.

Un problema degli uomini occidentali

Come spiegato da Levine, anche se la quantità di studi condotti in paesi non occidentali è più piccola, si può ancora vedere che il fenomeno dello sperma in declino è principalmente un problema occidentale.

Lo scopo della ricerca era così ampio e completo che Levine ha deciso di aggiungere allo studio – iniziato nel 2013 – altre squadre a livello globale.

Levine ha spiegato che, mentre un importante studio sul tema era stato già pubblicato nel 1992, i suoi risultati, e i risultati di altri studi che hanno seguito, sono rimasti controversi a causa di alcune limitazioni. La ricerca attuale utilizza una portata più ampia e metodi di meta-regressione più rigorose rispetto al precedente studio.

Questo studio definitivo mostra, per la prima volta, che questo declino è forte e continuo”, ha dichiarato Swan. Il fatto che il declino sia visto principalmente nei paesi occidentali suggerisce fortemente che fattori esterni come le sostanze chimiche e lo stile di vita svolgono “un ruolo principale in questa tendenza”.

Mentre lo studio corrente non ha esaminato le cause dei declini osservati, il conteggio degli spermatozoi è stato precedentemente associato con influenze ambientali e di vita, tra cui l’esposizione chimica prenatale, l’esposizione agli antiparassitari da adulti, il fumo, lo stress e l’obesità.

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