ALEH: nel Negev un centro di riabilitazione all’avanguardia per disabili

ALEH Negev centro riabilitazione disabili Israele

Nel deserto del Negev, nella città meridionale di Ofakim, c’è un’importante struttura che offre servizi terapeutici, medici ed educativi a bambini e adulti con gravi disabilità fisiche e cognitive.

Si tratta del centro di riabilitazione ALEH Negev-Nahalat Eran 2007, istituito da Doron Almog dopo che al figlio Eran fu diagnosticato un grave autismo e disabilità nello sviluppo.

Almog ha deciso di fondare ALEH Negev per soddisfare le esigenze di persone come suo figlio, che purtroppo è morto all’età di 23 anni.

Presto sarà costruito un ospedale

All’interno del villaggio, costituito da un gruppo di edifici bassi, sta nascendo un ospedale di riabilitazione all’avanguardia che dovrà soddisfare le esigenze di centinaia di residenti del sud di Israele che attualmente hanno bisogno di recarsi a Tel Aviv per servizi di riabilitazione in ospedale a seguito di incidenti, lesioni, ictus.

Il complesso sarà composto da 108 posti letto, reparti di degenza ortopedica e neurologica, reparti di fisioterapia e terapia occupazionale, un centro sportivo, strutture per pazienti esterni e visitatori e un centro di ricerca e formazione. In caso di emergenza, tutti i pazienti possono essere trasferiti in una zona rinforzata e protetta.

ALEH  Negev centro riabilitazione disabili Israele

Vicino al villaggio ALEH, come riporta The Times of Israel, sorgerà una nuova città, chiamata Daniel, che sarà abitata da medici e professionisti del settore medico che lavorano nel villaggio e nell’ospedale, studenti e giovani coppie, e persone che si sono sottoposti a trattamenti di riabilitazione e scelgono di rimanere vicino all’ospedale.

Conclusione dei lavori

La prima parte dell’ospedale – 72 posti letto in due reparti di degenza ortopedica e neurologica, con annessi reparti di fisioterapia e terapia occupazionale – dovrebbe essere aperta nel 2021.

L’ospedale lavorerà a stretto contatto con l’Università Ben-Gurion del Negev, che ha sede nella vicina Beersheba, sulla ricerca riabilitativa e sui nuovi programmi per i pazienti, comprese tecnologie come la realtà virtuale. L’ospedale ospiterà anche stagisti dell’università in modo che possano praticare le loro abilità mediche.

Attualmente circa 500 persone lavorano nel villaggio di riabilitazione ALEH Negev-Nahalat Eran. Altri 500 membri del personale medico, terapisti e amministrazione saranno impiegati nell’ospedale adiacente.

Lo studio di architettura di Ada Karmi-Melamede sta seguendo il progetto del nuovo ospedale, che sarà costituito da un edificio basso, con accesso per disabili.

Alcune delle attività di riabilitazione possono essere svolte sia all’esterno che all’interno, ha affermato Karmi. La piscina, la caffetteria e il palazzetto dello sport saranno aperti ai pazienti ospedalieri, agli abitanti del villaggio di ALEH Negev e agli abitanti locali, per incoraggiare l’interazione e aiutare a mitigare le problematiche legate alla disabilità mentale e fisica.

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