Al via la sperimentazione di un gel da utilizzare nella lotta contro il tumore alla vescica

Al via la sperimentazione di un gel da utilizzare nella lotta contro il tumore alla vescica

È in fase di sviluppo una nuova tecnologia che consentirà di rimuovere i tumori con mezzi non chirurgici e trattare in modo non invasivo diverse forme di cancro alla vescica.

La UroGen Pharma Ltd., azienda biofarmaceutica con sede a Ra’anana in Israele, inizierà tra qualche mese la sperimentazione di una innovativa tecnologia che riguarda proprio il trattamento dei pazienti con cancro alla vescica.

I test si concentreranno sui pazienti che non rispondono bene alla procedura chirurgica standard di eliminazione del tumore e ai quali viene somministrata la chemioterapia tramite catetere, una terapia poco efficace per la vescica in quanto i farmaci fluiscono rapidamente dalle vie urinarie.

La società, che sviluppa sempre nuove terapie per le patologie urologiche, andrà a testare – dopo averlo sviluppato – RTGel™, un liquido che con la temperatura del corpo si trasforma in gel e permette il rilascio in modo prolungato dei farmaci, migliorando le terapie esistenti.

La tecnologia a rilascio prolungato di UroGen è progettata per consentire che vi sia una più lunga esposizione del tessuto del tratto urinario ai farmaci, rendendo la terapia locale un’opzione di trattamento più efficace.

Il gel, come confermato dalla ricerca preliminare, non interferisce con il flusso naturale dei fluidi nel tratto urinario e può essere assorbito nel tempo dal corpo.

Di norma il tempo medio di permanenza del farmaco chemioterapico mitomicina, utilizzato per il trattamento del cancro alla vescica, nel tratto uroteliale superiore è di circa cinque minuti, con RTGel la permanenza del farmaco è di circa sei ore.

La tecnologia dell’azienda israeliana consente inoltre di somministrare dosi più elevate del farmaco rispetto a quanto sarebbe altrimenti possibile utilizzando formulazioni standard a base di acqua.

RTGel™ può essere particolarmente efficace nella vescica e nel tratto uroteliale superiore dove la visibilità e l’accesso al tumore sono difficili e dove esiste una quantità significativa di circolazione e svuotamento dell’urina.

La società prevede di concludere la sperimentazione entro il 2018, presentare la domanda di approvazione alla Food and Drug Administration degli Stati Uniti all’inizio del 2019 e secondo le previsioni del CEO della società, Ron Bentsur, il farmaco potrebbe essere lanciato nel quarto trimestre del 2019.

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