7 motivi per cui le multinazionali americane investono in Israele

Con la più alta concentrazione di startup in tutto il mondo dopo la Silicon Valley, Israele è diventata nota a livello mondiale come la Startup Nation. Startup come Waze e Mobileye hanno aiutato il Paese a guadagnarsi la reputazione di hub internazionale per l’imprenditorialità e per l’ingegno tecnologico.

Ma quello che forse è altrettanto notevole è che più di 270 multinazionali americane hanno stabilito più di 320 strutture di ricerca e sviluppo proprio in Israele, rendendo il Paese un vero e proprio Laboratorio di Ricerca e Sviluppo per le imprese tecnologiche più importanti del mondo.

Tra i più famosi nomi annoveriamo Google, Apple, Facebook, Microsoft, Intel, Yahoo!, Motorola, HP, Siemens, GE, GM, IBM, Cisco e molti altri.

Oltre 200 di queste multinazionali sono americane. Parte di questo può essere attribuito al fatto che Israele e gli Stati Uniti condividano reciprocamente robuste economie creative guidate da affinità per l’imprenditorialità e l’impresa.

L’Huffington Post illustra i 7 motivi per cui le multinazionali americane scelgono Israele:

  1. Innovazione: Israele è diventata una potenza globale grazie alle sue tecnologie innovative e pionieristiche in settori come Internet, sicurezza informatica, scienze della salute e della vita, big data, computer vision, e Fintech, solo per citarne alcuni.
  2. SuccessoMolte multinazionali sono state in grado di sviluppare alcune delle loro soluzioni più innovative presso i loro centri di Ricerca e Sviluppo in Israele e nulla, come dice un vecchio proverbio, genera successo come il successo. Le multinazionali degli Stati Uniti hanno capito che se vogliono rimanere in prima linea devono affidarsi all’ingegno israeliano.
  3. Capitale Umano: Nota per la creatività, l’innovazione e la tradizionale “chutzpah” (la tipica sfrontatezza israeliana) Israele ha la più alta concentrazione di ingegneri e di dottorati di ricerca pro capite nel mondo.
  4. Startup: Molte multinazionali di primo piano hanno stabilito la loro presenza in Israele con l’acquisizione di startup israeliane all’avanguardia, trasformandole in centri di innovazione e di eccellenza, mentre altre startup si fondono con centri di ricerca e sviluppo esistenti. IBM, per esempio, ha acquisito più di una dozzina di aziende israeliane per stabilire la sua presenza israeliana più di quattro decenni fa.
  5. Produzione avanzata: Israele ha alcune delle strutture di produzione più avanzate al mondo, tra cui varie unità operative istituite dalle multinazionali. Prendiamo, per esempio, la Intel, che ha aperto i suoi uffici Israele più di 40 anni fa ed è attualmente il più grande datore di lavoro tecnologico nel Paese, con oltre 10.000 lavoratori in 6 sedi in tutto il paese.
  6. Forte Economia: Durante questo periodo di instabilità economica globale, Israele ha visto crescere il PIL ben al di sopra rispetto ai paesi dell’OCSE e degli Stati Uniti. Il tasso di disoccupazione del 5% è tra i più bassi del mondo.
  7. Apertura al Business: Il Paese promuove gli investimenti stranieri in Israele, con programmi e servizi progettati per affrontare ogni fase del processo di investimento. Gli incentivi governativi rendono Israele uno dei luoghi più attraenti del mondo per gli investitori stranieri, con una serie di incentivi tra cui sgravi fiscali per contributi di sostegno destinati a compensare il costo di Ricerca e Sviluppo, per approfittare di tutto ciò che Israele ha da offrire.

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